Recensione del videogame horror Silent Hill 3

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Logo del videogame horror Silent Hill 3

Introduzione

Grazie ai precedenti capitoli, la serie di Silent Hill è riuscita ad instaurarsi come dominatrice nel campo dei survival-horror psicologici, con trama brillante, effetti sonori di altissima qualità, musiche inquietanti ed accattivanti ma soprattutto immagini disturbanti.
E Silent Hill 3 porta avanti tutte queste tematiche con grande capacità e classe.
Infatti, la presentazione e lo stile di Silent Hill 3 ci riporta al macabro, violento, crudele e disgustoso mondo del primo capitolo, essendone il suo vero seguito, saturo di temi occulti in sostituzione di quelli surreali, desolanti ed emotivamente deprimenti di Silent Hill 2.
Verranno svelati molti misteri rimasti irrisolti con la fine di Silent Hill 1, ed in quest’ultimo capitolo dovremo vedercela con Dio in persona…

 

Storia

Questa volta non ci saranno misteriose sparizioni né lettere da mogli decedute, l’Incubo verrà a catturare la giovane ed avvenente protagonista, Heater, una teenager come tante, mentre si trova a fare shopping in un centro commerciale, durante una normalissima giornata, gettandola nell’atroce e terrificante mondo di Silent Hill senza nemmeno avere la possibilità di capire che cosa stia succedendo attorno a lei.
Eppure, Heater sente di avere uno strano legame con quel mondo e in effetti, scoprirete ben presto che questo legame esiste ed è un legame di sangue con una nostra vecchia conoscenza.
Aspettatevi l’inaspettabile, Silent Hill 3 metterà davvero la parola FINE agli eventi del primo capitolo…
Ritroveremo il culto maledetto di Silent Hill, “incarnato” per così dire da Claudia, la donna misteriosa che Heather incontra nel centro commerciale sconvolto, che tramite i suoi dialoghi oscuri con la protagonista ci farà intuire il suo legame con le strane apparizioni che infestano la città.

“Sono venuti per assistere all’Inizio. La rinascita del Paradiso, spogliato dall’umanità.”

E’ questo il tema dominante, l’avvento di questo paradiso sulla terra che ha tutte le carte in regola per essere un vero e proprio inferno, e a guidarci tra i meandri oscuri della città dannata troveremo Douglas, un investigatore di mezz’età ed un prete appassionato di occulto di nome Vincent…

 

Grafica e casting

Pensavate che dopo aver visto Silent Hill 2, l’impatto grafico avesse raggiunto livelli stellari?
Bene, Silent Hill 3 allora vi stregherà con la sua grafica davvero incredibile considerando che gira sulla Playstation 2.
E’ qui ripreso il tema della grafica “sgranata”, ma complessivamente il tutto è stato portato a nuovi livelli di perfezione, perderete minuti anche solo per esaminare i fantastici modelli poligonali dei protagonisti e dei demoni, davvero impressionanti…
Potreste pensare che il filmato iniziale è di qualità leggermente inferiore a quello di Silent Hill 2, ma la cosa incredibile è che per la realizzazione del filmato di apertura di SH3 non è stata usata la computergrafica per un FMV ma è tratta direttamente dal gioco stesso, e fino a pochi mesi fa era davvero impensabile che la grafica di un gioco riuscisse a competere con quella di un FMV…
I personaggi sono dettagliatissimi e brillantemente animati, provate a guardare i capelli ed il volto di Heather o la barba incolta di Douglas, da non crederci…
Sarà l’espressione stessa dei loro volti, l’intensità dei loro sguardi a coinvolgerci nella drammaticità degli eventi, siamo ad un passo dalla “vita artificiale”.
E non è tutto.
Questa volta, un’altra titanica innovazione grafica è data dall’animazione dei fondali, e avremo anche il piacere di rivisitare alcune location di Silent Hill 1, questa volta a 128 bit !!!
Tutto, in Silent Hill 3 è paradossalmente vivo, ci saranno sezioni costituite da muri giallastri ed evanescenti, in putrefazione, come giganteschi cadaveri al posto dei solidi muri di mattoni, pulsanti di morte e orrore, questa volta non dovrete vedervela solo con i demoni, è l’ambiente stesso a esservi nemico, confondendovi, disperdendovi, vi farà perdere la concezione stessa dello spazio, rendendovi facili prede delle presenze demoniache che lo abitano…
Ed un ultimo importantissimo punto sul quale vorrei intrattenermi è il sangue.
Sebbene negli altri capitoli abbia comunque avuto un ruolo eccellente, qui diventa un protagonista vero e proprio, non vedremo più la statica chiazza di sangue rappreso a stagnare in un angolo ma verremo inseguiti per le stanze da rigagnoli vermigli che si spanderanno, si arrampicheranno lungo le pareti, il tutto in tempo reale E NON DURANTE DEI FILMATI, dipingeranno le stanze di morte rossa…
Impedibile è la scena dello specchio, dove il terrore vi farà visita nella sua forma più spietata, mai proverete un così potente senso di smarrimento di fronte ad un videogioco…
E questa volta, giocarci di notte potrebbe realmente costarvi la testa…

Parlando dei demoni, posso solo dirvi che l’unico elemento davvero innovativo è costituito dal miglioramento netto del loro aspetto grafico e da qualche new entri, quali Insane Cancer,una sorta di lottatore di sumo zombie, Numbbody, forse il più ridicolo, Closet, un demone dalle braccia sproporzionate ed un a specie di demone-zanzara.
Gli altri sono ormai dei classici, come le infermiere e i cani.
I boss, che raggiungono livelli grafici impossibili, anche questa volta avranno un ruolo fondamentale per l’avanzamento nella storia, ed ognuno richiederà un diverso metodo di combattimento, vi pregherei di fare speciale attenzione all’ultimo…

 

Giocabilità

Visto che Silent Hill 3 è la resa dei conti, questa volta i programmatori della Konami hanno pensato bene di dare un ruolo di rilievo all’arsenale, infatti i combattimenti saranno molto più frequenti e divertenti, anche in base a nuove armi !!!
Finalmente non dovrete solo scappare ma passerete al contrattacco con coltelli, tubi, pistole, fucili, mitragliatrici, spade laser (!) e addirittura un micidiale raggio laser che esce dagli occhi di Heater (ottenibile come bonus). E se vi dovesse venire un certo languorino durante il gioco, non esitate ad usare il mitico LANCIAFIAMME per procurarvi un bell’arrosto fumante…
I controlli sono pressoché identici al 2, ma i nemici saranno molto più veloci e propensi ad attaccare, specie se in gruppo.
State attenti perché grazie all’incremento notevole dell’intelligenza artificiale dei nemici, spesso dovremo vedercela con gruppi di demoni ben organizzati e con un solo obbiettivo in testa: eliminarci.
Ma questa volta abbiamo tutte le armi a disposizione per reagire adeguatamente…

L’esplorazione ha un ruolo decisivo, in quanto ci saranno moltissime stanze da visitare, alcune delle quali non conterranno alcun tipo di oggetto da raccogliere, stanze create con il solo scopo di terrorizzare, piene di corpi orribilmente mutilati, appesi a testa in giù, sangue fresco o rappreso, ruggine, sporcizia, brandelli di carne viva, stanze che sono un avversario in sé stesse, un avversario per la nostra mente, al quale sarà difficili risultare vincitori…

Per finire, gli enigmi per la maggior parte sono ingegnosi e danno soddisfazione a risolverli, tuttavia alcuni di essi richiedono un a base culturale letteraria, ma spesso il videogiocatore se ne strafrega di letteratura, di conseguenza la soluzione di alcuni enigmi potrebbe risultare frustrante.
Se doveste riscontrare problemi con essi, il mio consiglio è quello di procurarvi, una guida o di MANDARMI UN E-MAIL, è la soluzione più semplice se non volete andarvi a comprare un volume di 3000 pagine sulla storia della letteratura americana e simili.
Ah, non dimenticatevi di girare con la torcia accesa…

Sonoro

Se era possibile perfezionare le spettrali musiche e le agghiaccianti trovate di Silent Hill 1 e 2, il 3 ci è riuscito.
Ogni passo, ogni rumore di un porta che si apre scricchiolando, il ronzio statico della radio, la rotazione di una manovella arrugginita, il disgustoso e ammorbante rumore prodotto dal sangue che scorre, il pulsare dei muri cadaverici, i canti blasfemi, il rumore della spranga quando colpisce oggetti inanimati quali i muri e l’agonia degli esseri torturati raggiungono un livello di realismo agghiacciante, trascinando il giocatore in una spirale di Paura mai provata, creando un’atmosfera da incubo eccezionale.

Una novità interessante è l’aggiunta di parole nei brani musicali, più frequenti, come nel tema iniziale che a mio parere costituisce una novità interessante.
Forse non raggiungono la tenebrosità dell’1 o la liricità del 2, ma risultano comunque stupende e memorabili, escludendo l’orribile (?!?) canzoncina cantata in giapponese presente in un finale…

 

Longevità

Un fattore che raggiunge il suo apice con questo capitolo, ci rigiocherete anche solo per la bellezza grafica del gioco in sé, oltre che per i finali alternativi (anche se sono decisamente pochi) e per le armi extra, davvero fantastiche.
C’è da constatare la presenza di un elemento altamente commerciale, la presenza di una vasta gamma di costumi alternativi che pubblicizzano siti e simili, ma niente di grave, alcuni sono davvero ben fatti.
Ricorre la presenza del finale assurdo U.F.O., che può risultare divertente o odioso, essendo in netto contrasto con l’atmosfera globale, ma questo sta a voi deciderlo.

 

Conclusione

Se avete già giocato ai precedenti capitoli, non potete non acquistare questo meraviglioso capitolo, ancor più ricco di sangue, orrore e occulto, un must per ogni fan del genere.
Farselo sfuggire equivarrebbe a perdersi una delle tappe fondamentali verso il Survival-Horror perfetto, e vedrete con i vostri occhi quanto Silent Hill 3 ci sia andato vicino…

 

“They have come to witness the Beginning.
The rebirth of Paradise, despoiled by mankind…”

 ALTRE RISORSE:
SILENT HILL
SILENT HILL 2
SILENT HILL 3
SILENT HILL 4

 

 

Ravenlord

 

 

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