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15-05-2007, 14:35
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#16 | | having u in the hereafter
Registrato dal: May 2007
Messaggi: 12
| spiegazioni sul tipo di comunicazione
Grazie ancora per i commenti!
Kappa Experiment in particolare...hai colto il senso del progetto..."Technology you love to hate" è il titolo generale del progetto assegnatomi.
La comunicazione col morto avviene in questo modo:
il morto ha dei sensori sparsi nel corpo (ipotizzo che ognuno di noi, sin dalla nascita, possa acquisire questo corredo di sensori chiamati smart dust attraverso l'assunzione di un latte in polvere contenente queste particelle). Anche il cerotto ha dei sensori e sono in grado di ricevere le informazioni sulla decomposizione del corpo e quindi iniziare a rilasciare serotonina in funzione del grado di decomposizione del corpo.
Tale comunicazione si attiva sia andando fisicamente al cimitero, sia collegandosi ad internet su un sito di preghiera che sto realizzando.
Grazie ancora e continuate a mandarmi commenti!
Laura
p.s. visitate il mio blog. Ci sono le foto del cerotto! http://havingyouinthehereafter.wordpress.com/scenario/ Quote: | Originariamente inviata da Twilight Quindi insmma non c'è un'interazione diretta con il defunto..
Però questa parte non mi è per niente chiara..
In che senso "comunica"??  | | | |
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15-05-2007, 14:38
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#17 | | having u in the hereafter
Registrato dal: May 2007
Messaggi: 12
| teoria del lutto
La correlazione tra lutto e decomposizione del corpo può essere riscontrata nel testo di Edgar Morin "L'uomo e la morte". Si tratta di uno studio sull'antropologia della morte.
Grazie per i commenti!
Laura Quote: | Originariamente inviata da ArkhaniA Questa è una teoria del tutto nuova: sapevo che il lutto non fosse tanto correlato al morto o all'oggetto dal quale si è distaccati ma piuttosto a una mancata accettazione della separazione, e ciò non solo per quanto riguarda la cessazione dell'attività biologica di una persona cara, ma anche in situazioni quali la separazione coniugale (vista dal figlio minore o da uno dei coniugi).
Almeno dal mio punto di vista, superare il lutto è possibile solo in maniera del tutto autonoma, in quanto include un accettazione della separazione stessa.
Tuttavia se questo stato non viene superato e si protrae oltre i 24 mesi, assumendo connotati psicopatologici allora è giustificabile l'utilizzo di psicofarmaci o sedute terapeutiche.
Approverei questa terapia da te descritta solo se vi è una reale prova che il lutto fisioloico sia correlato direttamente allo stato della salma del defunto. | | | |
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15-05-2007, 21:47
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#18 | | Grave digger
Registrato dal: May 2004
Messaggi: 1,552
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Io non lo metterei né lo consiglierei, anche se poi ognuno fa quel che gli pare e non giudicherei macabro o perverso qualcuno che lo compra.
Le mie ragioni: secondo me non funziona, anzi, è abbastanza strana come teoria, approfondirò l'autore che hai citato ma davvero...messa così a me personalmente sembra più una sola succhiasoldi alla Wanna Marchi che qualcosa di realmente funzionante.
A parte il fatto che anche quando è DAVVERO indispensabile andare a toccare i neurotrasmettitori (la serotonina è un neurotrasmettitore) ci si va coi piedi di piombo, per via di tutti i possibili effetti collaterali che si rischiano a manipolare il cervello (e non sono pochi...e per di più, non sono nemmeno trascurabili così a cuor leggero), mi sembra alquanto assurdo che la chimica del nostro cervello vada ad interagire con lo stato di decomposizione di chiunque...è questione di tempo, di personalità, di carattere, di profondità del rapporto con la persona (eccetera eccetera) il superamento del lutto che può avvenire in tempi più o meno brevi, non di quanto sia avanzato lo stato di decomposizione della carne.
Certo, tu puoi mettere un cerotto alla serotonina o simile, qualcosa che funzioni come un cocktail antidepressivo, e otterresti che la persona è meno triste (nonché meno reattiva a molti altri stimoli), ma non perché il cerotto è legato al corpo del defunto...solo perché manipoli i processi chimici del cervello umano. Cose che insomma si otterrebbero anche con delle normali gocce assolutamente prive di alcun legame col corpo del morto.
O ancora meglio, puoi dare un cerotto che non è altro che un cerotto e contare sull'effetto placebo (è quell'effetto che agisce sui mali psicosomatici, cioè non causati da ragioni fisiche ma da uno stato di malessere psicologico, che poi va a toccare alcune zone del corpo: il dolore sentito è reale, ma viene causato dalla mente. In questi casi la convinzione che qualcosa possa guarirci, anche se questo qualcosa è acqua e zucchero, ci fa guarire realmente).
Ma dubito davvero che il grado di decomposizione di un cadavere possa fisicamente migliorare la condizione di chi porta il lutto.
La cosa che più mi lascia perplessa è la facilità a vendere cerotti alla serotonina: non ne conosco le quantità, è vero, ma credo che se di solito medicine di questo tipo vengono rilasciate da psichiatri, cioè persone che alle spalle hanno anni di studi di medicina, una ragione c'è. E a mio parere non è una ragione trascurabile. Poi ovviamente magari sbaglio e parlo così perché non conosco troppo bene l'argomento, ma sai...se ne vedono e sentono così tante al giorno d'oggi. |
Il mio nome è Coscienza e non conosco censura.
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15-05-2007, 23:16
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#19 | | having u in the hereafter
Registrato dal: May 2007
Messaggi: 12
| spiegazioni sul tipo di progetto
Salve,
grazie per il commento. Ci tengo solo a precisare che il cerotto è solamente una parte di un progetto di interaction design che sto sviluppando nel mio corso di master e che mira a ipotizzare un possibile scenario futuro a cui potrebbe portarci l'uso di nuove tecnologie, nel mio caso quella della smart dust, network di sensori.
Circa l'uso terapeutico della serotonina, mi avvalgo di un consulto medico, perciò posso riferire tranquillamente che la somministrazione via epidermica della serotonina non giunge direttamente al cervello.
Il motivo per cui ho scelto il cerotto è perchè questo consiste in una sorta di interfaccia che si attiva solo quando noi ci rechiamo al cimitero oppure preghiamo il rosario on line.
Per chiarimenti: http://havingyouinthehereafter.files...ario-part4.pdf
Grazie ancora,
Laura Quote: | Originariamente inviata da Faith Io non lo metterei né lo consiglierei, anche se poi ognuno fa quel che gli pare e non giudicherei macabro o perverso qualcuno che lo compra.
Le mie ragioni: secondo me non funziona, anzi, è abbastanza strana come teoria, approfondirò l'autore che hai citato ma davvero...messa così a me personalmente sembra più una sola succhiasoldi alla Wanna Marchi che qualcosa di realmente funzionante.
A parte il fatto che anche quando è DAVVERO indispensabile andare a toccare i neurotrasmettitori (la serotonina è un neurotrasmettitore) ci si va coi piedi di piombo, per via di tutti i possibili effetti collaterali che si rischiano a manipolare il cervello (e non sono pochi...e per di più, non sono nemmeno trascurabili così a cuor leggero), mi sembra alquanto assurdo che la chimica del nostro cervello vada ad interagire con lo stato di decomposizione di chiunque...è questione di tempo, di personalità, di carattere, di profondità del rapporto con la persona (eccetera eccetera) il superamento del lutto che può avvenire in tempi più o meno brevi, non di quanto sia avanzato lo stato di decomposizione della carne.
Certo, tu puoi mettere un cerotto alla serotonina o simile, qualcosa che funzioni come un cocktail antidepressivo, e otterresti che la persona è meno triste (nonché meno reattiva a molti altri stimoli), ma non perché il cerotto è legato al corpo del defunto...solo perché manipoli i processi chimici del cervello umano. Cose che insomma si otterrebbero anche con delle normali gocce assolutamente prive di alcun legame col corpo del morto.
O ancora meglio, puoi dare un cerotto che non è altro che un cerotto e contare sull'effetto placebo (è quell'effetto che agisce sui mali psicosomatici, cioè non causati da ragioni fisiche ma da uno stato di malessere psicologico, che poi va a toccare alcune zone del corpo: il dolore sentito è reale, ma viene causato dalla mente. In questi casi la convinzione che qualcosa possa guarirci, anche se questo qualcosa è acqua e zucchero, ci fa guarire realmente).
Ma dubito davvero che il grado di decomposizione di un cadavere possa fisicamente migliorare la condizione di chi porta il lutto.
La cosa che più mi lascia perplessa è la facilità a vendere cerotti alla serotonina: non ne conosco le quantità, è vero, ma credo che se di solito medicine di questo tipo vengono rilasciate da psichiatri, cioè persone che alle spalle hanno anni di studi di medicina, una ragione c'è. E a mio parere non è una ragione trascurabile. Poi ovviamente magari sbaglio e parlo così perché non conosco troppo bene l'argomento, ma sai...se ne vedono e sentono così tante al giorno d'oggi.  | | | |
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16-05-2007, 14:44
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#20 | | Grave digger
Registrato dal: May 2004
Messaggi: 1,552
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Ma se non giunge al cervello come fa a diminuire il dolore, dato che questo risiede proprio nel cervello? Effetto placebo?
Ho guardato il link che mi hai proposto. In pratica leghi la tecnologia alle credenze religiose...insomma, leghi qualcosa di tangibile a qualcosa che non è tangibile, non è assolutamente dimostrabile e potrebbe tranquillamente essere campata in aria? E sulla base di questo, cioè di qualcosa che è assolutamente soggettivo come la fede, vendi cerotti alla serotonina?
Ripeto: mi suona tanto di fregatura. Fra questo cerotto, che si attiva quando preghiamo ( -> ti CONVINCI che lo stai attivando, che stai facendo qualcosa per stare meglio = effetto placebo, cose che si otterrebbero anche respirando se ci convinciamo che respirare fa passare un determinato dolore) e i vari amuleti che vendono le false cartomanti in televisione per me non c'è molta differenza. Anzi, non ce n'è alcuna. Per di più se mi dici che la serotonina nemmeno raggiunge il cervello...
Volevo inoltre chiedere alcuni chiarimenti riguardo la prima parte che hai scritto. Cos'è che vuoi capire? Come sarebbe vivere in un mondo dove dei cerotti ci legano alle persone scomparse e cose del genere, o piuttosto se una quota di mercato quale quella che può essere data da noi, amanti dell'horror e dei misteri, comprerebbe tali cerotti?
Insomma, la tua è una ricerca "sociologica" (tra virgolette perché non sono sicura sia il termine più corretto) o un'indagine di mercato per un prodotto che speri di vendere?
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Il mio nome è Coscienza e non conosco censura.
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16-05-2007, 19:45
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#21 | | having u in the hereafter
Registrato dal: May 2007
Messaggi: 12
| tipo di ricerca
Grazie per il commento.
Per evitare i fraintendimenti eventuali:
- il progetto è di interaction design
- la serotonina non giungendo al cervello, non ha un effetto forte e diretto, ma comunque agisce a livello fisico
-non voglo vendere nè mettere in produzione nulla
- la ricerca mi serve solo per sapere la reazione delle persone
-non sono una cartomante, ma una studentessa presso il master in Man and Humanity della Design Academy di Eindhoiven.
Grazie e a presto
Laura Quote: | Originariamente inviata da Faith Ma se non giunge al cervello come fa a diminuire il dolore, dato che questo risiede proprio nel cervello? Effetto placebo?
Ho guardato il link che mi hai proposto. In pratica leghi la tecnologia alle credenze religiose...insomma, leghi qualcosa di tangibile a qualcosa che non è tangibile, non è assolutamente dimostrabile e potrebbe tranquillamente essere campata in aria? E sulla base di questo, cioè di qualcosa che è assolutamente soggettivo come la fede, vendi cerotti alla serotonina?
Ripeto: mi suona tanto di fregatura. Fra questo cerotto, che si attiva quando preghiamo ( -> ti CONVINCI che lo stai attivando, che stai facendo qualcosa per stare meglio = effetto placebo, cose che si otterrebbero anche respirando se ci convinciamo che respirare fa passare un determinato dolore) e i vari amuleti che vendono le false cartomanti in televisione per me non c'è molta differenza. Anzi, non ce n'è alcuna. Per di più se mi dici che la serotonina nemmeno raggiunge il cervello...
Volevo inoltre chiedere alcuni chiarimenti riguardo la prima parte che hai scritto. Cos'è che vuoi capire? Come sarebbe vivere in un mondo dove dei cerotti ci legano alle persone scomparse e cose del genere, o piuttosto se una quota di mercato quale quella che può essere data da noi, amanti dell'horror e dei misteri, comprerebbe tali cerotti?
Insomma, la tua è una ricerca "sociologica" (tra virgolette perché non sono sicura sia il termine più corretto) o un'indagine di mercato per un prodotto che speri di vendere? | | | |
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16-05-2007, 20:31
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#22 | | Grave digger
Registrato dal: May 2004
Messaggi: 1,552
| Quote: | Originariamente inviata da jollycembalo Grazie per il commento.
Per evitare i fraintendimenti eventuali:
- il progetto è di interaction design
- la serotonina non giungendo al cervello, non ha un effetto forte e diretto, ma comunque agisce a livello fisico
-non voglo vendere nè mettere in produzione nulla
- la ricerca mi serve solo per sapere la reazione delle persone
-non sono una cartomante, ma una studentessa presso il master in Man and Humanity della Design Academy di Eindhoiven.
Grazie e a presto
Laura | Ci sono alcune cose che non capisco ancora, perdonami
- Cos'è un progetto di interaction design?
- Come agisce la serotonina senza raggiungere il cervello? Dato anche che (magari sbaglio, ma mi pare sia così) la serotonina non può essere somministrata, ma se mai possono esserne somministrati i precursori, che quindi per crearla devono per forza entrare in contatto col cervello (o comunque innescare una reazione che andrebbe a finire lì)?
Per quanto riguarda il resto non volevo offenderti o darti della "falsa cartomante", ma solo farti capire come vedrei io un prodotto del genere (in pratica rispondo alla tua domanda, scusami se ti sei sentita attaccata). Lo giudicherei fasullo, qualcosa tipo un placebo...ce ne sono tanti di prodotti così quindi non è che sia qualcosa di strano o fuori dalla norma.
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Il mio nome è Coscienza e non conosco censura.
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17-05-2007, 00:04
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#23 | | having u in the hereafter
Registrato dal: May 2007
Messaggi: 12
| ulteriori spiegazioni
Grazie ancora per i commenti e non preoccuparti, non mi sono sentita offesa, fa parte della ricerca!
Comunque:
_interaction design consiste nell'immaginare degli scenari in cui particolari oggetti o servizi coinvolgo interazioni attive tra gli users e gli oggetti stessi. Per farti un'idea dai un'occhiata qua: http://www.interaction.rca.ac.uk/
_ serotonina via epidermica ha effetti minori rispetto all'ingestione orale per via del fatto che l'assunzione non è diretta, ma mediata attraverso altri tessuti organici
_ipotizzo il cerotto come un possibile prodotto per un nuovo tipo di agenzia di servizi funebri, sempre nel quadro di uno scenario futuro (social fiction). Ovviamente sotto controllo medico!
Ciao e grazie ancora!
Laura Quote: | Originariamente inviata da Faith Ci sono alcune cose che non capisco ancora, perdonami
- Cos'è un progetto di interaction design?
- Come agisce la serotonina senza raggiungere il cervello? Dato anche che (magari sbaglio, ma mi pare sia così) la serotonina non può essere somministrata, ma se mai possono esserne somministrati i precursori, che quindi per crearla devono per forza entrare in contatto col cervello (o comunque innescare una reazione che andrebbe a finire lì)?
Per quanto riguarda il resto non volevo offenderti o darti della "falsa cartomante", ma solo farti capire come vedrei io un prodotto del genere (in pratica rispondo alla tua domanda, scusami se ti sei sentita attaccata). Lo giudicherei fasullo, qualcosa tipo un placebo...ce ne sono tanti di prodotti così quindi non è che sia qualcosa di strano o fuori dalla norma. | | | |
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17-05-2007, 14:47
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#24 | | Grave digger
Registrato dal: May 2004
Messaggi: 1,552
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Ok, ho capito. In pratica arriva al cervello, ma in modo molto moderato. Resto dell'idea che non lo comprerei perché non credo possibile che lo stato di decomposizione del corpo interagisca col sentimento del lutto...insomma, non riuscirei a convincermi che il cerotto possa funzionare. Al massimo funziona perché rilascia serotonina (e anche qui è da vedere quanto, per via delle ridotte quantità), il che mi frena ancora di più perché per prendere psicofarmaci, anche blandi come questo, dovrei essere convinta della necessità...e l'unico modo è la prescrizione di uno psichiatra.
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Il mio nome è Coscienza e non conosco censura.
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17-05-2007, 18:05
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#25 | | Valkyrya of the Night
Registrato dal: Apr 2007
Messaggi: 265
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No ragazzi, mi dispiace, ma io rimango della mia idea: oltre a non credere ad una sola parola di tutto il tuo discorso, Laura (ma andiamo, davvero mettere un CEROTTO -non importa come sia fatto - secondo te può farci superare la depressione per la morte di qualcuno a noi caro?), credo che sia anche contronatura tentare di superare cose come la tristezza e la depressione aritificialmente: no, non dico di essere d'accordo che l'uomo soffra, ma credo semplicemente che tutti abbiamo bisogno anche e soprattutto di questo per superare i dolori che immancabilmente avremo durante la nostra vita!! Se andiamo avanti così, cosa inventeremo? Il cerotto per non piangere alla fine di un film? Oppure quello per non disperarsi quando un ragazzo ti molla?
LA DISPERAZIONE...LA TRISTEZZA...SONO PARTI FONDAMENTALI DELL'ESSERE UMANO NELLA SUA INTEGRITA'...A VOLTE SAREBBE BELLO NON SOFFRIRE, MA COSI' COSA CI GUADAGNAMO? SOLO IL DIVENTARE INSENSIBILI A TUTTO...E VI PIACEREBBE POI NON PIANGERE, NON DIMOSTRARE SENTIMENTI MENTRE UN VOSTRO CARO E' MORTO?
Piangere molte volte è la cosa che più di tutte ci fa sfogare...e ci aiuta a ritrovare la serenità...non buttiamo via così tutti i sentimenti che possiamo provare, ragazzi!
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"Io sono Artemisia...
...comprimerò il tempo...
...negherò ogni forma di esistenza."
(FFVIII-Final Battle)
« Vide, lei, le Valchirie
venire da lontano,
pronte a cavalcare
verso il popolo dei Goti.
Skuld teneva lo scudo,
seconda era Skögul,
Gunnr, Hildr, Göndul
e Geirskögul.
Ora ho elencato
le fanciulle di Heriann,
pronte a cavalcare la terra, le Valchirie.»
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17-05-2007, 20:27
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#26 | | Bannato
Registrato dal: Feb 2005
Messaggi: 4,834
| Quote: | Originariamente inviata da BloodyClaire No ragazzi, mi dispiace, ma io rimango della mia idea: oltre a non credere ad una sola parola di tutto il tuo discorso... |
Ti informo che non c'hai capito nulla...il progetto stesso che è un tema di studi serve a creare reazioni di fastidio (la tua ad esempio) e verte sulla tecnologia esecrabile...leggi bene tutto sù!
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17-05-2007, 22:12
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#27 | | having u in the hereafter
Registrato dal: May 2007
Messaggi: 12
| proposta di collaborazione
Salve ragazzi e grazie ancora per i vostri commenti.
Vi scrivo perchè i miei test proseguono e magari qualcuno di voi avrebbe voglia di farne parte.
Perciò vi segnalo questo link: http://havingyouinthehereafter.wordp...to-di-ricordi/
dove potrete trovare la spiegazione della collaborazione che vado cercando da parte di un segmento campione di popolazione.
Nel frattempo, continuate a postare sul sondaggio quando e come ritenete opportuno. Ogni commento è veramente prezioso.
Grazie ancora,
Laura Quote: | Originariamente inviata da KappaExperiment Ti informo che non c'hai capito nulla...il progetto stesso che è un tema di studi serve a creare reazioni di fastidio (la tua ad esempio) e verte sulla tecnologia esecrabile...leggi bene tutto sù! | | | |
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20-05-2007, 08:52
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#28 | | ARMAGEDDON
Registrato dal: Nov 2003
Messaggi: 9,482
| Quote: | Originariamente inviata da jollycembalo La domanda che vi pongo è la seguente:
come reagireste sapendo che comunicate con un corpo in decomposizione e che comunque, quest'interazione, innesca una terapia antidepressiva, alleviando il sentimento di dolore? lo indossereste o vorreste ad un certo punto sbarazzarvene? | Teorie a parte, la domanda è di una bizzarria tale ke mi sono preso una settimana sabbatica per rifletterci sopra! Personalmente ho un livello di sopportazione del dolore (fisico e spirituale) piuttosto elevato. Tuttavia se il dolore è talmente struggente da mettere a riskio il proseguio della mia esistenza, potrei anke provarlo... magari ponendo prima il cadavere in un involucro da cui fuoriescano solamente i nanosensori ed indossando una maskera antigas! In caso contrario proseguo come madre natura ha deciso di impostare i suoi criteri di vita. | |
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20-05-2007, 12:48
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#29 | | Grave digger
Registrato dal: May 2004
Messaggi: 1,552
| Quote: | Originariamente inviata da Maxena magari ponendo prima il cadavere in un involucro da cui fuoriescano solamente i nanosensori ed indossando una maskera antigas! | Max...questa non l'ho capita...
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Il mio nome è Coscienza e non conosco censura.
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20-05-2007, 13:13
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#30 | | ARMAGEDDON
Registrato dal: Nov 2003
Messaggi: 9,482
| Quote: | Originariamente inviata da Faith Max...questa non l'ho capita... | I cadaveri in decomposizione emanano un fetore nauseabondo, quindi meglio tenerli saldamente al kiuso.
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