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THÈOPHILE
GAUTIER, Il Romanzo della Mummia
Edito Newton & Compton - Coll. Biblioteca economica
Newton - Pagg. 192 - Prezzo 3 euro
Il romanticismo di Théophile Gautier
nasconde in realtà lo spirito di un visionario; l'azione e la
trama sono un pretesto per lasciar fluire le immagini nella
ricerca assoluta della bellezza e dell'assoluto.
Il pittore Gautier si fonde con lo scrittore e il poeta; lo
scritto nasconde così un quadro dove i colori di un pennello
invisibile si materializzano nella mente dell'attonito lettore;
dove il cinabro e l'oro diventano quasi palpabili acquistando
una consistenza propria, danzando attraverso la penna sul
foglio, trasfigurato in tela.
L'ambientazione esotica di questo romanzo, accompagnato in
questo volume da altre due storie esotiche (Una notte di
Cleopatra e Arria Marcella), è figlia delle scoperte
archeologiche e della riscoperta dell'Egitto che fiorì
nell'ottocento e che appassionò le fervide menti di scrittori,
poeti e pittori.
In Gautier, l'esotismo e il fascino dell'oriente non divennero
mai moda, ma vennero interiorizzati sino a divenire una
dimensione interiore nella quale ricercare l'Arte per Arte, suo
credo e sublimazione estetica.
E' facile accorgersene immergendosi nella lettura di questi tre
scritti, dove, con assoluta maestria, si viene condotti in un
mondo distante fatto di vivide tinte, di immagini, visioni e
odori profondi; dove la luce acceca ed il calore diviene quasi
palpabile; nei quali la sensualità di leggendarie figure
femminili ammalia e confonde.
Eros e Tanathos.
L'indissolubile binomio ricompare ancora una volta, ma in questo
contesto è una stagione interiore, il tramite per l'assoluto,
il ricettacolo per dar luce ad un animo mistico.
Il termine "fantastico" con cui si è soliti
classificare questi affreschi poetici dovrebbe essere sostituito
con "visionario" - termine che non a caso ritorna
ciclicamente in questa presentazione - poiché il contesto, gli
elementi 'storici' e le presenze (le varie Cleopatre e figure
femminili assolute protagoniste di queste evocazioni) sono
trasfigurati attraverso tinte distorte, divenendo pretesto di
bellezza.
E così abbiamo introdotto un altro elemento portante,
inscindibile nel binomio Eros-Thanatos, l'elemento femminile.
La sensualità e la bellezza delle figure che infestano questi
tre grandi quadri si inserisce nell'affresco più grande della
ricerca estetica ed evocativa intrapresa da questo immenso
pittore di parole. Differiscono queste enormemente dalle
spettrali e sensuali presenze femminili che dominano gli scritti
di un Poe; non è l'elemento soggettivo e umano, e nemmeno
quello simbolico quello che contraddistingue l'esotiche regine
di Gautier, ma solo quello emotivo-visionario.
Queste figure finiscono così per svolgere la stessa funzione
degli ambienti, delle brocche, dei tessuti, delle vasche e di
tutti quelle immagini, di tutti quegli elementi evocativi che
contraddistinguono le immense visioni che accompagnano le parole
di Gautier.
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