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La
Signora delle Torture - Alda Teodorani
Edizioni Addictions - Pagine 188 - Prezzo 10 Euro
"La
signora delle torture" è uno dei libri più interessanti
in cui mi sia imbattuto in questi ultimi mesi. Ventisei
"tracce", alcune pubblicate altre inedite, illustrano
il percorso realizzato da Alda Teodorani in quindici anni di
scrittura. Ad ogni traccia segue un commento della stessa
autrice circa la nascita, la crescita e l'eventuale
pubblicazione del racconto. Queste note esplicative rendono
l'opera di particolare interesse rivelandoci aspetti della
personalità di Alda offuscati dalla sua fama di "dark
lady" o, come ebbe a dire taluno, di "eliminatrice di
barboni"!
I
racconti si caratterizzano per la varietà di generi che li
attraversa ed in verità sono davvero pochi quelli riconducibili
all'horror più tradizionale ma, come scritto dalla stessa Alda
nella prefazione, "nella scrittura, come nell'amore, i
sentimenti devono avere un vasto raggio d'azione, ben potendo
coesistere nello stesso autore la crudeltà più bieca e la
dolcezza più struggente."
E
così, accanto a medici vampiri, alle sinistre e fascinose
figure del mostro di Milwuakee e di Chikatilo, ad una
strisciante entità che popola la stazione Termini, e a tante
altre oscure presenze, compaiono anche persone e storie
ritagliate dalla stessa realtà. E sono proprio queste tracce
autobiografiche quelle a mio avviso più significative e
coinvolgenti dell'intera raccolta. In esse l'esperienza di vita
dell'autrice diviene, in virtù della grazia e dell'intelligenza
della parola scritta, pura poesia, una poesia sublime che con
grande discrezione si insinua nelle pieghe più riposte
dell'animo nostro.
Grazie
Alda.

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