"Storie di Vampiri" edito da Newton & Compton. Recensione del libro horror

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AAVV. Storie di Vampiri
Edizioni Newton&Compton - coll. Grandi tascabili economici - pagg. 1037 - prezzo 12,90 euro

Mille pagine in edizione economica.
Questo volume della Newton & Compton è la ristampa aggiornata di un volume precedentemente uscito nella collana Mammut, serie che presentava un notevole difetto: i materiali usati erano decisamente scadenti e, inevitabilmente, durante la lettura la rilegatura si sfaldava.
Dunque, nuova edizione migliorata, con materiali di qualità superiore, una grafica rinnovata, e, purtroppo, anche nuovo prezzo: si è passati da un prezzo di 10000 lire a 12,90 euro...
Gianni Pilo e Sebastiano Fusco curano un'imponente raccolta di racconti incentrati sulla figura del vampiro, da Il Vampiro di Polidori ai giorni nostri.
Le opere sono raggruppate in quattro sezioni cronologiche segante dall'avvento del romanzo di Bram Stoker: Prima di Dracula, L'avvento di Dracula, Gli eredi di Dracula, e Dracula Domani.
Come avviene in ogni raccolta non tutti i racconti sono allo stesso livello, anche se complessivamente la qualità è piuttosto elevata.
D'altronde sono qui racchiusi classici capolavori che chiunque dovrebbe già conoscere e possedere in volumi a parte, quali Il Vampiro di John William Polidori, Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu, Le Horla di Guy De Maupassatn, L'ospite di Dracula di Bram Stoker, insieme a opere di Hoffmann, Gogol', Tolstòj e altri colossi della letteratura. Accanto a essi autentiche perle a sorpresa quali Clarimonde del maestro Théophile Gautier ed Araxe del misterioso Jean Bouquet.
Purtroppo non mancano racconti inutili e noiosi, inseriti più per completezza che per valore letterario, dei quali, se avessi conosciuto a priori la qualità, avrei volentieri evitato la lettura.
Gli autori italiani sono rappresentati dal napoletano Daniele Oberto Marrana con il brano Il Dottor Nero.

Le opere - vero fulcro del libro - sono precedute da un breve excursus sulla figura del vampiro e sulle sue origine storiche, prologo che non può sostituirsi ad un saggio.
Seguono alcuni apparati, in verità piuttosto scarni: tre appendici su Apollonio di Tiana e la vampira da Filostrato, una Relazione scientifica sui vampiri di Gerard Van Swieten e stralci tratti dal Dictionnaire Infernal di Jacques Collin de Plance. In più, le schede degli autori ed una bibliografia (in cui la parte dedicata ai romanzi, vista l'incompletezza, risulta francamente inutile).
Più interessante e completo l'elenco delle opere cinematografiche dedicato alla figura del vampiro: vi troviamo elencate cronologicamente numerose pellicole, da Le Manoir du Diable di Georges Mélièrs del 1896, ai giorni nostri (aggiornato a The Shadow Of The Vampire di Elias Merhige del 2000), passando per produzioni minori di paesi quali Filippine, Malesia o Messico.

Al di là delle appendici (se volete approfondire storicamente e simbolicamente la figura del vampiro, saperne di più sugli autori presenti o siete interessati a romanzi, cercate altrove) un volume da acquistare a occhi chiusi, se volete saziare la vostra sete di sangue e conoscere capolavori, celebri o meno, della letteratura dell'orrore dell'otto e novecento.

 

 

Ian Delacroix

 

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