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JOE R. LANSDALE, La notte del drive-in
Edizioni Einaudi - coll. Stile libero - pagg. 346 - prezzo 11 euro

Con La notte del drive-in, Einaudi ci ripropone, riuniti in un unico libro, Drive-in 1 e Drive-in 2, i capolavori che hanno fruttato a Joe Lansdale fama imperitura. A noi non resta altro da fare che saltare a bordo dell'auto e mettere in moto: tutti in marcia verso il drive-in più grande che si sia mai visto!
"Immaginatevi questo, fratelli: […] chiaro come il vostro primo sogno erotico, altissimo, voi vedete il simbolo dell'Orbit. Dio onnipotente, che spettacolo. E' come essere in presenza del Signore del Gran Casino, dell'Oscuro Principe del Sangue e del Caos e della Spazzatura, del Cattivo Popcorn, del Dio della Grande Nottata Horror in tutta la Sua dolce realtà."
La Grande Nottata Horror dell'Orbit, una nottata che in pochi avranno il "piacere" di ricordare. Nel bel mezzo della proiezione di Utensili per l'omicidio un cometa fiammeggiante dal ghigno beffardo trascina sul drive-in una sorta di blob tentacolare che imprigiona tutti gli spettatori senza lasciar loro alcuna via d'uscita. Racchiusi in un mondo parallelo, fatto di bibite, popcorn e film horror, gli uomini si trasformano ben presto in bestie. Con il passare del tempo, scandito solo dall'alternarsi delle bobine, i peggiori istinti animali vengono a galla e l'intero drive-in diviene teatro delle peggiori atrocità. Il cinema diviene realtà e sotto l'egida del terribile e sanguinario Re del popcorn, folle messia di una religione di violenza e cannibalismo, il chaos dilaga fino alle estreme conseguenze. Giusto per darvi un'idea:
"- Nell'Area B c'erano questi due fratelli, - disse, - e si sono messi a litigare per un chicco di popcorn che è rotolato sotto il loro camioncino. Il fratello più veloce si è tuffato sotto, e il fratello più lento ha tagliato la gola all'altro, gli ha aperto la bocca, ha tirato fuori il popcorn insanguinato e lo ha mangiato. Poi si è tagliato la gola.
- Non è una bella cosa, - disse Bob.
- Direi di no. [...]"
Poi, quando ormai tutto sembra volgere definitivamente al peggio, come era arrivata, la cometa riappare, portandosi via la coltre di impenetrabile oscurità che aveva gettato sui malcapitati spettatori. I pochi sopravvissuti si lanciano sulle automobili con l'intenzione di tornare alle loro vite, ma ciò che trovano fuori dal drive-in non assomiglia minimamente al mondo che avevano lasciato. Una sorta di giungla preistorica è là ad attenderli, spaesate comparse d'un film dell'orrore, scagliate d'improvviso sul set d'un B-movie dal sapore fantascientifico. Si chiude così il primo romanzo breve e ha inizio il secondo capitolo della storia. Non più il re del popcorn, ma Popalong Cassidy, suo discepolo tv-dipendente, non più la claustrofobia del drive-in, ma l'impotenza di fronte a un mondo folle e incomprensibile: sono cambiate le carte in tavola, ma per i sopravvissuti la situazione non è certo migliorata.

Lo stile di Lansdale è bruciante, colorito, estremamente visivo. Cinema e letteratura si fondono fra le pagine di questi due romanzi, per dar vita ad un avventura pazzesca, in grado di strapparvi un amaro sorriso assieme alle più cupe riflessioni, il tutto condito da una buona dose di sinceri brividi di disgusto. Nonostante un certo calo di ritmo nella seconda parte, la narrazione risulta nel complesso travolgente. Surreale, eppure così "vero", costantemente sopra le righe, ma mai a sproposito, La notte del drive-in merita senza dubbio di essere annoverato fra i migliori libri "horror-pulp" di sempre.

 

 

Marco Zolin

 

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