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AA.VV. (L.Boccia – G.Lupi – N.Lombardi) - Fame (La
trilogia cannibale)
Edizioni
Il Foglio – coll. Horror – pagg. 78 – prezzo 5,16 euro
Tre
brevi ed intensissime storie per un unico e terrificante tema,
il cannibalismo.
Nella
prima, scritta da Luigi Boccia, due amici si avventurano nella
oscurità piena di denti aguzzi dei boschi di Monteluna, alla
ricerca del "mostro" sospettato di aver divorato un
loro compagno. Realtà e leggenda si sovrappongono creando una
formidabile tensione narrativa sino ad un epilogo davvero
"a sorpresa".
Ne "Il sapore della carne" Gordiano Lupi presenta il
cannibalismo come ultima possibilità di vita che si prospetta
ad un giovane soldato rimasto solo nel deserto in seguito ad
un'imboscata in cui sono morti tutti i suoi compagni.
All'iniziale ritrosia nei confronti del "nuovo cibo"
succede l'ebbrezza folle del sapore della carne. Anche qui da
segnalare un ottimo e spiazzante finale.
Un gradino al di sotto delle altre è "Striges", di
Nicola Lombardi, che chiude l'antologia. Vittime della fame
cannibale sono ancora una volta dei bambini innocenti; il ruolo
dei carnefici tocca ora invece a delle inquietanti streghe.
Consapevole
di quanto possa ardito un simile paragone, debbo dire che era
dai tempi de "I miei orrori preferiti", volume curato
da H.P. Lovecraft, che non mi imbattevo in un'antologia di
racconti horror così ispirata e incisiva.
L'unico motivo di rammarico, se proprio si vuol essere crudeli
nei confronti di questa lodevole iniziativa editoriale, è
costituito dalla esiguità delle pagine, appena settantatré, e
dalla grafica non proprio accattivante del libricino. Simili
storie meriterebbero una cornice di maggior valore ma, ahimè,
viviamo in una paese in cui nessun "grande editore" si
arrischierebbe a pubblicare simile "robaccia"!

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