The House of Usher - Black Sunday Chronology. Recensione dell'album

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THE HOUSE OF USHER - Black Sunday Chronology


Copertina dell'album Black Sunday Chronology dei The House of Usher
Anno 1998 - Nightbreed Recordings

Track-list:

  1. The nightmare of Dorian Gray
  2. Children of the grave
  3. Love always rapes angels
  4. Nightlife
  5. Train from Moscow
  6. Black Sunday
  7. A hymn for the dead
  8. A nightmare
  9. Stars fall down when Gods awake
10. Blood revenge
11. Dont' forget (aetheric)
12. Witchcult
13. Succubus (1998)
14. The man with the dead eyes (and how he saw the world)
15. Unveiled
16. No God on earth II

18 Maggio1980: Ian Curtis viene trovato impiccato nella sua casa di Macclesfield, Manchester.
Ian Curtis aveva già scritto pagine immortali che sopravvivranno alla sua morte. La sua influenza e quella dei joy Division riecheggeranno per decenni nell'universo dark.
Oggi i The House Of Usher insieme forse solo a Ikon e Chiron riescono a portare avanti un certo discorso in maniere credibile.
Memori della lezione impartita dai Joy Division, questi quattro tedeschi la fanno propria, rivisitandola in maniera personale.
Nel loro suono una componente onirica, surreale, in parte estranea alla band di Ian Curtis, si amalgama alla base insegnata dal gruppo che più di ogni altro ha significato post-punk alla fine degli anni ottanta.
Soffusa malinconia in ritmi ipnotici, ossessivi, con il basso a tracciare paesaggi riflessivi dai cupi colori, in cui l'animo umano affonda.
Nessuna speranza in queste note, come nessuna speranza era presente nella band di Ian Curtis.
Black Sunday Chronology è un compendio della diverse sfumature dei The House Of Usher, nel quale ritroviamo cavalli di battaglia quali 'The Nightmare Of Dorian Gray' e 'Children Of The Grave', tracce rimasterizzate, la ristampa completa del mini cd Black Sunday ed un pezzo inedito.
La sintesi del gruppo è racchiusa in 16 tracce, perfetto pretesto per affacciarsi ai suggestivi suoni di una band unica nel ripercorrere i sentieri tracciati dai maestri.
L'unica pecca è la difficile reperibilità di questo validissimo gruppo dalle influenze letterarie (non saranno passati inosservati i vari richiami, evidenti sin dal nome dal monicker della band) nella nostra penisola.
Che poi io sia riuscito a procurarmi tutta la loro discografia (demo esclusi) è un'altra storia, intrisa di mistero, che forse un giorno vi racconterò…

 


 

Ian Delacroix

 

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