System of a Down - Toxicity. Recensione dell'album

Horror       Editoriale       Cerca       Concorsi       Comunity       Links       Mail Gratis       Horror Shop       Pubblicità       Contattaci

CINEMA           LETTERATURA          MISTERO          MUSICA          FUMETTO          VIDEOGAMES          GRAFICA   

 


DARK ROTTEN SOUND ARCHIVE

ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ

SYSTEM OF A DOWN - Toxicity


Copertina dell'album Toxicity dei System of a Down
Anno 2003 - American Recordings (Rick Rubin)  

Track-list:

  1. Prison Song
  2. Needles
  3. Deer Dance
  4. Jet Pilot
  5. X
  6. Chop Suey!
  7. Bounce
  8. Forest
  9. A.T.W.A.
10. Science
11. Shimmy
12. Toxicity
13. Psycho
14. Aerials
15. (Bonus Track) Atro

Quando l'orrore è nella società!!!
Tre anni dopo il loro primo lavoro (system of a Down 1998) esce l'attesissimo seguito del gruppo di Los Angeles che porta alla luce le sue origini armene, i componenti e la verve creativa sono rimasti intatti.
Passare in rassegna traccia per traccia l'album, darà sicuramente un'idea più chiara sui contenuti che vi si trovano.
Si apre con "Prison Song", cattiva, dura: un pugno allo stomaco. Questa canzone punta il dito contro il sovraffollamento delle carceri americane, criticando il semplicistico sistema carcerario degli states che arresta senza criterio mentre "io a Hollywood compro il mio crack e bacio la mia troia". L'album prosegue con Needles melanconica canzone, in cui viene visto il rapporto di un drogato con il "verme" (the tapeworm) che ha dentro, dal quale cerca di liberarsi ma non vi riesce. Si passa a Deer Dance, canzone semplicemente splendida che unisce sonorità di metal pesante con caratteristiche musiche armene, in un connubio davvero riuscito. La canzone riporta il tema dei "piccoli arruolati" nelle guerre di tutto il mondo.
Jet Pilot è la quarta traccia, con un ritornello molto potente per una canzone davvero riuscita; tratta della storia di un pilota aereo un secondo prima che sganci la bomba che distruggerà tutto.
Segue X una canzone che, probabilmente, si identifica nel grido dei morti armeni del genocidio del 1915. Dopo X arriva quello che è stato il primo singolo: Chop Suey! canzone poetica che narra il tema del suicidio, con cambi di sonorità azzeccati e una parte finale da distruzione delle corde vocali. Dopo la poesia il "pogo" di Bounce, canzone fatta per far ballare i loro fans ai concerti. Molto bella è senz'altro Forest song in cui viene richiamata la gente a ritrovare lo spirito nella cose. ATWA è un altro dei punti forti dell'album (per molti la migliore canzone) qua si parla della visione di Charles Manson (si proprio lui) sull'ambiente (Air Trees Water Animals). Science è un attacco all'abuso che la scienza fa della natura, dimenticando lo spirito delle cose (forse, in questo senso, collegata a Forest). A seguire shimmy che riprende una tematica già vista nel primo album, cioè quella dell'omologazione, Shimmy è colui che segue la società senza un minimo di personalità. Toxicity canzone che da il titolo all'album, ed indentifica un futuro prossimo-venturo fumi tossici, villette a schiera, natura distrutta; un'accusa che si riassume in un grido : "disorder".
Psycho si riferisce alla droga e al sesso nel mondo della musica, parla delle groupie (ragazze che pagano per fare l'amore con i loro idoli nel backstage) e della cocaina, condannata dal gruppo, e degli sbalzi umorali che crea la sua assunzione. Ultima canzone, prima della bonus track, è Aerials, semplicemente poetica carica di significato, riporta un affresco della nostra esistenza. Chiude Arto, canzone fuori dall'album come sonorità, in quanto riprende in pieno le musiche tradizionali della loro terra d'origine: l'Armenia.

Visti i temi di rilevanza sociale, le musiche non sono senz'altro da meno: cambi di generi nella stessa canzone, potenti accelerate e brusche frenate, urla cariche di rabbia e odi poetiche, il tutto accompagnato da una voce che è una garanzia, quella di Serj Tankian.

 


 

Andrea Ledda

 

CONTACTS