Necrophagia - The Divine Art of Torture. Recensione dell'album

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Necrophagia - The divine art of torture


Copertina dell'album The Divine Art of Torture dei Necrophagia
Anno 2003 - Season of mist

Track-list:

  1. Blaspheme the body
  2. Upon frayed lips of silence
  3. Parasite eve
  4. Maim affraction
  5. Rue Morgue disciple
  6. The sick room
  7. Conjuring the unnamable
  8. Flowers of the flesh & blood
  9. The divine art of torture
10. Ze do caixao

Mi ritrovo fra le mani questo "The divine art of torture", opera degli "americani" Necrophagia, e non posso che ritenermi soddisfatto delle emozioni che mi ha regalato durante l'ascolto. Capitanata dall'americano Killjoy questa band annovera una schiera di musicisti multinazionale. Vi troviamo infatti Iscariah, ex-Immortal - basso, Frediablo dei Gorelord - chitarra e Kawashima dei Sigh alle tastiere. Che dire dell'album? Θ un ottimo death-metal molto vario, che gode delle strabilianti vocals di Killjoy, a volte graffianti (Absu), altre cupe o semplicemente orrorifiche. Sμ perchθ quest'album θ horror allo stato puro. Effettacci, tastiere e le urla del singer condiscono alla perfezione questo tecnico e brutale sound, guarnendolo di atmosfere veramente infernali. Lo stesso Killjoy θ un appassionato di Lucio Fulci ( la cover del precedente album riporta il suo nome su una lapide) e George Romero. Provate ad ascoltare la Title-track oppure l'ultima "Ze do caixao" per capire di cosa stia parlando.
Un album che mi ha rapito sin dai primi minuti. Da ascoltare.

 


 

Anthony Coia

 

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