Napalm Death - Enemy of the Music Business. Recensione dell'album

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NAPALM DEATH - Enemy of the Music Business


Copertina dell'album Enemy of the Music Business dei Napalm Deah
Anno 2000 - Dream Catcher

Track-list:

  1. Taste The Poison
  2. Next On The List
  3. Constitutional Hell
  4. Vermin
  5. Volume Of Neglect
  6. Thanks For Nothing
  7. Can't Play, Won't Pay
  8. Blunt Against The Cutting Edge
  9. Cure For The Common Complaint
10. Necessary Evil
11. C.S. (Conservative Shithead) part 2
12. Machanics Of Deceit
13. (The Public Get) What The Public Doesn't Want
14. Fracture In The Equation

Un disco, un massacro. Un massacro cerebrale. I Napalm Death sembrano aver ritrovato il carisma andato perduto con i recenti lavori. Abbandonati i clichès sperimentali che hanno iniziato a caratterizzare i loro lavori dai tempi di "Diatribes" (disco secondo me poco riuscito) la morte al napalm ci propone adesso un death corposo, spinto, che non cede quasi mai, tranne che in rare occasioni. Il tempo di frizzarti il cervello con le sue parentesi psicotiche e poi si riparte, altre sfuriate di micidiali ritmiche e stacchi sclerati. Insomma sarebbe la colonna sonora ideale per un incubo ad occhi aperti con tanto di camicia di forza, dispersi nei corridoi affollati di un mega manicomio-mattatoio. Non so se ho reso bene l'idea del disco…..
Taste The Poison parte con stacchi e rullate non indifferenti, un Barney che vomita il suo solito riconoscibilissimo vocione, alternando growling & screaming. Volume Of Neglect è angoscia, con un finale non indifferente. Necessary Evil sembra voglia staccarvi la testa a morsi, prima di farvi impazzire con la su melodia marcia. Constitutional Hell preme sull'acceleratore e il vecchio spirito grindcore riemerge. Un disco da mettere su quando si ha voglia di spaccare in due qualsiasi cosa vi circondi. Mi raccomando, non lasciate nella stanza dell'ascolto oggetti fragili o di valore…. "Enemy Of The Music Business" vi porterebbe al delirio distruttivo!!! Senza dubbio una delle migliori death metal band inglesi.

 


 

Lord Tsade

 

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