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DEICIDE
- Scars of the Crucifix

Anno 2004 - Earache

Track-list:
1.
Scars of the crucifix
2. Mad at god
3. Conquered by sodom
4. Fuck your god
5. When heaven burns
6. Enchanted nightmare
7. From darkness come
8. Go now your god is dead
9. The pentecostal
Grandissimo
ritorno per gli immortali DEICIDE, il cambio di etichetta sembra far
solo bene alla band di Glen Benton che sforna a sorpresa un album
furioso e incredibilmente bello dopo alcuni capitoli non molto
convincenti (ma pur sempre di buon livello).
Innanzitutto l'attitudine, pur rimanendo death metal vecchio stampo,
subisce alcuni piccoli cambiamenti orientati verso riffs più thrash,
soprattutto negli arrangiamenti, il lavoro di Neil Kernon nella
produzione è eccellente e la doppia voce usata da Glen Benton (senza
uso di nessun effetto) molto di frequente e durante tutto l'album rende
il tutto ancora più violento, distruttivo e mai noioso.
Gran lavoro anche per quanto riguarda i due axeman, che sparano riff su
riff che vanno appunto dal death al thrash senza alcun problema
riuscendo a mescolare perfettamente questi due elementi con un
eccellente risultato. Arricchendo il tutto con assoli in sweep e shred
in perfetto stile deicide, come ai bei vecchi tempi.
Non c'è un solo pezzo messo lì a caso, nessuna traccia senza mordente
e tantomeno senza idee, questi sono 9 pugni allo stomaco a base di
anticristianità e rabbia pura, il disco scorre via senza un minuto di
pausa tra una sfuriata e l'altra, e non fa più rimpiangere i primi
lavori del gruppo in questione.
La tematica si è distaccata da argomenti pagani e satanici per
incentrarsi totalmente sull'anticristianità, sottolineando gli effetti
negativi e manipolatori che ogni tipo di religione ha avuto
sull'umanità.
In conclusione vorrei fare una menzione speciale alla titletrack che (a
mio avviso) è un capolavoro assoluto, qualcosa di veramente grande che
solo un gruppo come i Deicide ci potevano regalare e dopo i primi
ascolti non riuscirete mai più a toglierla dallo stereo a volume
pazzesco (piccola curiosità:è stato girato per questo pezzo il primo
video della band, procuratevelo ne vale la pena).
L'unica cosa che non mi permette di dargli un 6 è la lunghezza….26
minuti…l'unica pecca di un grandissimo album.

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