Recensione dell'album "Sycamore Groove" dei francesi Your Shapeless Beauty. Melodic Death/Black metal

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Your Shapeless Beauty - Sycamore Groove


Copertina dell'album Sycamore Grove dei Your Shapeless Beauty
Anno 1999 - Adipocere

Track-list:

  1. Prelude n°3
  2. Le Berceau De l'Ange
  3. The Awakening
  4. On the Wings of the Black Rain
  5. Equinoctial Desires
  6. An Orchid in My Belfry
  7. Last Ember From the Past
  8. Goddess of Lust
  9. Recital Pour une Agonie Celeste
10. Deities in the Dew
11. Empyreal Dispair

Un pianoforte ci introduce nel mondo delle bellezza senza forma.
E' un universo di raffinata violenza quello in cui ci immergiamo, in cui la struttura portante è quella di un death/black melodico in cui si alternano ombre e luci.
Questi ragazzi Francesi sanno suonare, e ne danno prova lungo tutto l'arco dell'album, nel quale la tecnica non è mai fine a se stessa ma diviene al servizio della melodia.
Passaggi più violenti vengono alternati a pause riflessive (la strumentale Last Embers From The Past) in un susseguirsi di gradazioni emozionali, in un crescendo che sfocia nell'apice costituito dal trittico Goddess Of Lust - Recital Pour Une Agonie Celeste - Deities In The Dew (quest'ultimo è il brano più trascinante del lavoro, ho avuto modo di sentirlo live con tutto il pubblico che cantava, da brivido…), in cui le chitarre la fanno da padrone.
I testi sicuramente evocativi (si vedano ad esempio Le Berceau De L'Ange, Recital Pour une Agonie Celeste o An Orchid in My Belfry) e si amalgamano con la musica creando una cattedrale di tenebre.
Questo lavoro purtroppo presenta tuttavia degli evidenti limiti.
Il primo riguarda la registrazione che offre dei suoni decisamente ovattati e non riproduce fedelmente il notevole lavoro prodotto dai musicisti, penalizzandolo.
Il secondo è costituito dalla voce, non certo uno dei maggiori esempi di growl/scream; è vero c'è di peggio (si veda il cantante dei Theatre Of Tragedy, giusto per citarne uno), ma un lavoro del genere meriterebbe di essere supportato da dei vocalizzi migliori.
Nel 2003 è uscito un nuovo album, che non migliora però quanto offerto dalla band finora.

 


 

Ian Delacroix

 

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