Vampiria - Among Mortals. Recensione dell'album

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Vampiria - Among Mortals


Copertina dell'album Among Mortal dei Vampiria
Anno 2001 - Icarius

Track-list:

  1. Prelude
  2. Legacy In Blood
  3. Ambassador Of Morning (Salve Luxfer)
  4. Brother Wolf (The Path Of The Seventh Moon)
  5. The Hand Of Death
  6. Legend Of A Curse
  7. Crown Of Crows
  8. Pagan Celebration (Celtic Evocation)
  9. Satan's Legion Comes
10. Requiem For A Vampire (Forest Of Agony)

Il Sud America è una terra estremamente viva per quanto riguarda le sonorità oscure, basti pensare all'interesse che il pubblico rivela per la darkwave (molte band anche nostrane tengono concerti lì, ne sono al riprova i futuri concerti dei Frozen Autumn in Messico, che al contrario terranno solo una data in Italia!) o citare un nome: Sepultura.
Numerose sono le band che cercano di farsi luce a livello underground.
La proposta è variegata sia per generi (dalla darkwave all'industrial arrivando al grind) sia per qualità.
Gli argentini Vampiria sono usciti dall'anonimato giungendo al secondo album, ma la proposta da loro offerta non riesce a convincermi.
Fautori di un gothic-metal estremo che sfocia nel black/death sinfonico in cui le tastiere la fanno da padrone, si affidano a tutti gli stereotipi e manierismi del genere: e così voci maschili e femminili che si intrecciano, il tessuto tastieristico magniloquente e barocco sino alla nausea, ululati di lupi in sottofondo, temi triti e ritriti (vampiri, pseudosatanismo, riti pagani, licantropi, mancano solo la mummia e Frankestein e poi siamo al completo…) affrontati in modo alquanto banale.
Non basta saper suonare per fare musica, come in tutte le arti bisogna avere qualcosa da dire, e me sembra che troppi - non solo nella musica ma anche nella letteratura - diano alla luce opere senza avere nulla da offrire se non il proprio smisurato ego.

 


 

Ian Delacroix

 

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