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Moonsorrow
- Verisäkeet

Anno 2005 - Spinefarm
Records

Track-list:
1.
Karhunkynsi
2. Haaska
3. Pimeä
4. Jotunheim
5. Kaiku
A
soli due anni dall'uscita del bellissimo Kivenkantaja, i
Moonsorrow tornano a farsi sentire con questo nuovo Verisäkeet,
già nella top 20 finlandese appena una settimana dopo la
pubblicazione.
Sebbene questa recensione cominci nel più banale dei modi, come a
presagire un elenco di parole quali "commerciale" o
"inutile", potete star sicuri che i primi secondi di
quest'album non faranno altrettanto. Verisäkeet si propone come
l'album Viking Black Metal più epico dell'anno e come uno dei
più grandi capolavori del filone.
I cinque lunghissimi brani di questa release dalla durata
complessiva di 70 minuti (sappiate che non vi basteranno)
raccolgono l'eredità del miglior black metal scandinavo come
"In
The Nightside Eclipse" degli Emperor, "Hvys Lyset
Tar Oss" di Burzum e non ultima quella grande e maestosa
composizione vichinga dal titolo "Hammerheart"
del compianto Bathory.
Vi imbatterete in intros ed outros che riportano indietro nel
tempo su lande innevate, teatri di feroci battaglie in nome di
Odino e del Walhalla; scacciapensieri e struggenti chitarre
acustiche, un drumming lento ed ossessivo che si erge a
consolidare una composizione musicale imponente (erede del miglior
Quorthon) ed una struttura chitarristica grezza ed elementare.
Le struggenti vocals in pieno stile Burzum, acidissime e disperate
non fanno che amplificare il livello di pathos del quale l'opera
è maleficamente pregna dal primo all'ultimo secondo.
"Haaska" ed il suo lento aprirsi verso una dimensione
oscura e sconosciuta, con il suo sofferto drumming chiaramente
ispirato a "One Rode to Asa Bay" è sicuramente il
miglior brano.
Cinque inni al paganesimo che faranno dimenticare Finntroll,
Ensiferum, ed Enid, per un album da ascoltare e valutare
attentamente al fine di poterne captare le infinite sfumature.
Fate vostro Verisäkeet!

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