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Morte di mezza estate (Manatsu No
Shi) - Yukio Mishima
Edito da Guanda - Coll. Le Fenici Tascabili - pag. 239 -
Prezzo 7,80 Euro
Yukio
Mishima non è un comune mortale.
E' necessario rendersi conto di questo particolare per poter
accettare il sublime e l'estetica assoluta contenuta nei suoi
scritti. Un ricerca artistica, estetica, umana, portata avanti
con assoluta convinzione da parte di uno scrittore unico,
attraverso un linguaggio raffinato ed incisivo, che esplora
sentimenti ed emozioni come nessun altro.
I dieci racconti presenti in questo libro sono accomunati da due
linee conduttrici: un'inquietudine di fondo, manifesta e
palpabile in ogni azione o gesto dei protagonisti, e la presenza
della morte, intesa non come spettro da esorcizzare ma come
componente intrinseca della vita.
Morte di Mezza Estate non può essere definito certamente come
un libro horror nel senso stretto del termine, anche se troviamo
tra questa pagine elementi fortemente disturbanti: presenze
inquietanti (basti pensare alla figura de 'I Sette Ponti' o al
racconto 'Tre Milioni di Yen'), morti per annegamento (nel
racconto che da il titolo alla raccolta), rivelazioni
agghiaccianti ('La Paura dei Thermos') e suicidi che
ingiustamente potrebbero essere definiti splatter (in 'Patriottismo').
Ma i racconti di Mishima assurgono a vette talmente elevate da
non poter essere classificati, se non come scritti estetici,
poiché in essi è presente una così vasta portata di simboli e
significati da non poter limitare un'opera divina con semplici e
riduttive classificazioni.
Tra i dieci capolavori di Morte di Mezza Estate svetta
nettamente 'Patriottismo', racconto che narra con una dovizia di
particolari il rituale del Seppuku - il suicidio rituale -
esplorando con maestria gli stati d'animo dei due protagonisti.
Ed un evento così drammatico attraverso la scrittura di Mishima
riesce a divenire estetica. Anche nelle scene più crude (lo
sventramento, per il quale in precedenza ho precisato che
erroneamente potrebbe essere usato il termine 'splatter')
descritte nei minimi particolari, è il sentimento umano in
primo piano, l'aspetto spirituale e non quello materiale. La
scelta dei vocaboli riesce a rendere grazia anche alle immagini
più truci.
'Patriottismo' è un racconto talmente intenso e di una maestria
tale da lasciare senza fiato, e chiunque ami l'Arte e la
letteratura non può prescindere dalla sua lettura.
Il significato di questo racconto risulta ancora più profondo
in quanto diviene simbolo e funesta anticipazione del destino di
Mishima, il quale nel 1970 si suicidò proprio attraverso il
rituale del Seppuku.
Non tragga in inganno tuttavia il gesto, che non deve essere
visto con occhi Occidentali, in quanto considerato in Giappone e
da Mishima stesso (che uniformò la sua vita ai precetti degli
antichi Samurai) un gesto estremamente nobile, non di sconfitta
ma di liberazione e libertà, di completo autocontrollo da parte
dell'uomo.
Ricordatevi che Yukio Mishima non è un comune mortale. 
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