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Imajica - Clive Barker
edit. da Sonzogno - pag. 1006 - Prezzo (copertina 1997) 20000
lire
La
produzione di Clive Barker sembra assumere colori e sfumature
diverse a seconda che il nostro si cimenti con la forma breve
del racconto o con quella più lunga del romanzo. Così, se nei
celeberrimi "Books of Blood" dominano atmosfere cupe e
il sangue abbonda in ogni pagina, opere come "Imajica",
o ancora"Apocalypse" ed il suo seguito "Everville",
sono invece caratterizzate da visioni suggestive, celestiali,
spesso addirittura pacificanti. Ed è forse proprio in questa
mancanza di eccessi di violenza e disperazione che va ricercata
la ragione della freddezza con la quale quest'ultime sono state
per lo più accolte dal pubblico. In tutta sincerità, non
riesco a spiegare altrimenti l'atteggiamento ostile di molti
lettori e di una parte della critica nei confronti di questi
libri, qualitativamente non certo inferiori ai "Books of
blood" e nei quali, anzi, la smisurata e allucinante
fantasia di Barker sembra esprimersi al meglio, finalmente
libera di creare mondi meravigliosi la cui consistenza è sogno,
pura magia.
"Imajica"
è la storia di Gentle, un raffinato copista, e del suo epico
tentativo di conciliare i cinque "domini" paralleli
che costituiscono il cosmo, l'Imajica appunto, fra i quali
soltanto la Terra, dove ogni forma di magia è bandita, ignora
l'esistenza degli altri. Barker ci inizia così ad un viaggio
incredibile attraverso luoghi dove la certezza cede dinanzi al
dubbio e allo stupore, luoghi popolati da creature bizzarre e
"lovecraftiane", alcune volte ripugnanti, altre invece
addirittura affascinanti ed eccitanti. E' il caso ad esempio di
Pie' oh' Pah', un "mystiff" in grado di plasmare le
proprie sembianze secondo il desiderio dell'osservatore,
instancabile compagno di viaggio nonché amante dello stesso
Gentle. Da notare come questa circostanza riproponga uno dei
temi senz'altro cari al genio di Liverpool, ovvero l'amore tra
ciò che è umano e ciò che non lo è.
Imajica
è un romanzo meraviglioso ed incredibilmente complesso,
impossibile da riassumere in poche parole. Lo si può
"soltanto" leggere e, leggendolo, amare.
Sconsigliato
agli amanti dell'horror più tradizionale, consigliato, e
caldamente, a tutti gli altri.

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