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DAMPYR

Tipo: serie mensile
Autori: Mauro Borselli e Maurizio Colombo
Principali disegnatori: Majo, Rossi, Genzianella, Bocci, Dotti, etc…
Casa Editrice: Bonelli
Formato: brossurato, 96 pag
Prezzo: 2,40 Euro

E' l'Aprile del 2000 quando fa la sua comparsa nelle edicole italiane un nuovo albo targato Bonelli. Il personaggio che va ad affiancare Tex e co. si chiama Dampyr, o meglio, Harlan Draka e la testata ,che viene lanciata in un periodo di particolare crisi per il fumetto italiano, rilancia il genere horror.
L'esperimento si ripete, così come anni fa veniva proposto al pubblico Dylan Dog, che scatenò le ire dei benpensanti divenendo poi il simbolo della rinascita del fumetto italiano, oggi Boselli e Colombo (gli autori di Dampyr) scendono nell'arena per raccontarci l'horror dal loro punto di vista.
Il personaggio: Harlan Draka deve i suoi tratti somatici all'attore Ralph Fiennes (Strange Days, Il paziente inglese) e si presenta come un Dampyr, nato dall'unione di un maestro della notte ed una "donna" umana. Ammazza la propria genitrice venendo al mondo, e per questo da piccolo soffre le persecuzioni dei coetanei che lo credono figlio del demonio. Viene allevato dalle "tre zie" che lo iniziano al suo ruolo; quello di nemico naturale dei vampiri, un essere il cui sangue è veleno per il popolo della notte. Personaggio in continua evoluzione, scopre nel corso delle proprie avventure di possedere alcuni poteri, tra i quali quello di un lento invecchiamento e quello di un rapido rimarginarsi delle ferite, ai quali va aggiunto un potere medianico attraverso il quale acquisisce elementi del proprio passato misterioso e riesce a carpire eventi futuri. Prima di prendere coscienza del proprio ruolo, Harlan, vagava sfruttando la leggenda del Dampyr per ingannare le superstiziose popolazioni dei paesini balcanici, inscenando impalamenti su vampiri fasulli. Il trovarsi faccia a faccia con un maestro della notte gli cambia la vita. Scopre la sua vera natura grazie al misterioso Caleb Lost che apre uno squarcio nella sua memoria, liberando il ricordo del padre dal suo subconscio; è questa la molla che convince il Dampyr ad entrare a far parte della fazione dei giusti. La ricerca del padre, porta Harlan a viaggiare da un capo all'altro del mondo in una continua caccia ai maestri della notte, nella speranza di ritrovare se stesso.
I co-primari: Aiutano Harlan nelle sue avventure l'ex-soldato Kurjak e la vampira Tesla.
Kurjak: ex-soldato, passa dalla parte del bene dopo essersi imbattuto, insieme alla sua squadra, in un branco di vampiri, tra i quali vi era anche Tesla. Prima di fare il soldato era un ingegniere al quale un bombardamento ha strappato la moglie e il figlio, entrato nell'esercito, la sua vita si intreccia nella storia di Dampyr durante un'azione di guerra nei balcani. Duro e rude ha però una bontà innata, che traspare da alcune sue attenzioni, in particolar modo verso la vampira, per la quale pare nutrire una particolare simpatia.
Tesla: Vampira, rinnegata, del branco di Gorka, viene risparmiata da Harlan durante il loro primo incontro-scontro; si libera dal dominio del proprio maestro della notte grazie al Dampyr e si unisce a lui nella lotta alle creature della notte. Dal carattere ambiguo, soffre molto per la sua condizione di vampira in continua ricerca di sangue fresco, ha, comunque, conservato un lato umano e pare attratta da Harlan; vive inoltre una sorta di amore-odio con Kurjak. Come tutti i vampiri non sopporta la luce del sole ed è quindi costretta a girare, di giorno, completamente incappucciata per proteggersi dai raggi solari; resistente alle pallottole è una combattente formidabile.
Caleb Lost e Nikolaus: Ex-Angeli, guidano rispettivamente la fazione del bene e quella del male, prima di entrare nella squadra di Caleb, anche Nikolaus ha provato ad arruolare i tre ammazza-vampiri. Il rapporto tra i due non è propriamente quello di due nemici ma più di due collaboratori: "...tra noi c'è una specie di amicizia...come quella che si instaura tra due spie nemiche a lungo esiliate nello stesso paese straniero...spesso abbiamo stretto alleanza, anche all'insaputa dei nostri superiori" dice lo stesso Caleb descrivendolo. Hanno entrambi dei poteri tra i quali quello di leggere nel pensiero e, per quanto riguarda Nikolaus, quello di evocare gli "spok", fantasmi, con i quali supera la propria solitudine. Figure ambigue, devono essere ancora descritte e sviluppate completamente.
Al di sopra di loro ci sono delle figure particolarmente potenti e tutt'ora misteriose: Nergal e i fratelli Camael e Samael.
Ambientazione: L'ambientazione è il mondo attuale, sostanzialmente "zone di guerra", territorio ideale per la caccia dei maestri della notte; gradevole per il lettore e il continuo cambiare di scenari, che rende l'avventura sempre nuova e mai banale. La base di Harlan è la casa di Caleb Lost: "il teatro dei passi perduti", a Praga; un teatro particolare, sempre avvolto dalla nebbia che appare e scompare per volontà di Caleb.
Gli autori: Dampyr nasce dalla rodata coppia Mauro Boselli e Maurizio Colombo.
Mauro Boselli: Nasce a Milano il 30 Agosto del 1953. Il suo primo lavoro lo esegue da traduttore per la Cino Del Duca Edizioni. Dal 1984 alla Bonelli, dove inizia lavori redazionali per le riviste "Pilot" e "Orient Express"; chiuse le quali viene dirottato su "Piccolo Ranger" e "Comandante Mark" con il compito di concludere alcuni episodi.
Dal 1985 si dedica ai libretti allegati agli special della Bonelli per poi passare anche agli almanacchi dal 1987. Nel ruolo di sceneggiatore vero e proprio, lo vediamo esordire nel 1990 con la serie "River Bill". Nel 1993 la consacrazione, nello staff di "Zagor" del quale nel 1994 diviene supervisore unico. E' proprio su Zagor che si iniziano ad intravedere le basi noir di quello che è l'attuale "Dampyr". Nel 1994 inizia a collaborare con "Tex", la testata principe della Bonelli; questo fa dell'autore una delle colonne portanti dell'intera casa editrice. Si arriva fino al 1999 con l'uscita del primo numero di "Dampyr", testata creata con la collaborazione di Maurizio Colombo, di cui Boselli è il curatore principale.
Maurizio Colombo: Nasce a Busto Arsizio (Varese) l'11 Marzo del 1960. Inizia a lavorare collaborando alla realizzazione di documentari per la "Corona Cinematografica" e per lo Stato Maggiore dell'esercito. Nel 1990 scrive "Lo schermo insanguinato" insieme con Antonio Tentori, prima guida completa al cinema fantastico italiano. La collaborazione con la Bonelli inizia tramite il "Dylan Dog Horror Fest"; per poi entrare ufficialmente nel 1992, prima come curatore dei libretti allegati agli Special e poi scrivendo soggetti per "Nick Raider". La sua attività lo vede passare dagli almanacchi alle sceneggiature di alcuni episodi di "Zagor" e "Mister No". Ultima fatica del poliedrico Colombo è la collaborazione con Boselli per "Dampyr".

Commento: certamente un buon prodotto, da leggere almeno una volta. Dampyr riporta in auge il genere horror, non disdegnando le atmosfere poetiche tipiche della Bonelli. Le ambientazioni gotiche narrate con poesia da Boselli sono intercalate da storie di pura azione adrenalinica targate Colombo. Volendo trovare un neo, a volte alcune scene di pathos sono sbrigate in poche tavole, pare che a volte il formato classico da 94 pagine non sia sufficiente alla naturale conclusione della storia. Nel complesso un fumetto da comprare assolutamente per tutti gli amanti del fumetto e dell'horror.

 

 

Andrea Ledda

 

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