Dylan Dog - Resurrezione. Recensione del fumetto Horror

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DYLAN DOG - RESURREZIONE

Copertina del numero 204 del fumetto italiano Dylan Dog, Resurrezione

Periodo: Settembre 2003
Ideazione: Tiziano Sclavi
Sceneggiatura: Tito Faraci
Disegni: Daniele Bigliardo
Lettering: Ileana Colombo
Copertina: Angelo Stano
Casa Editrice: Bonelli

 
Dylan Dog punta la pistola ad un poliziotto zombie devastato e mangiato dalle fiamme. Gli intima di fermarsi, tutto quello che ha è una pistola. Il mostro che lo fronteggia tira fuori la sua pistola, un'arma unica, magica. Ora sono uno contro uno, vivo contro morto. Ma il morto può morire di nuovo? 
 
Per sapere come va a finire leggetevi il numero 204 della serie horror più famosa d'Italia. La sceneggiatura di questo numero è avvincente e ben scritta da Tito Faraci, e alterna le vicende parallele di un poliziotto zombie che gira per le strade dell'Inghilterra seminando giustizia sommaria (osannato dalla gente), e di un bimbo maltrattato dal padre e dai suoi educatori. Il mostro, qui come in altri numeri di DD, è stato vittima a suo tempo di sevizie tali da guadagnarsi agli occhi del lettore una parte di pietà e compassione. Al punto da non comprendere più chi è il vero mostro.
E questo numero di veri mostri ce ne presenta diversi. Provate a individuarli: vedrete che, come viene detto dal commissario Bloch a pag. 49...
«In questa storia, sai chi mi spaventa davvero... anche più di quel poliziotto zombie?»
«No, Bloch...» gli risponde Dylan.
«Guarda là fuori, Dylan» gli fa l'ispettore indicando la folla che dimostra a favore della giustizia sommaria del poliziotto zombie, «...sono loro a farmi paura!»
L'aspetto grafico è curato nella copertina da Angelo Stano, storico disegnatore di molti numeri, mentre il fumetto stesso è abilmente creato dalle mani preziose di Daniele Bigliardo. I suoi disegni precisi e curati ci regalano un film su carta da poter gustare comodamente seduti sulla nostra poltrona di paura.
 
Curiosità.

Quando Henry Cornell interroga il direttore del Collegio in cui l'ex-poliziotto ha studiato da ragazzo gli domanda chi ha scritto IT. Che sia l'ennesimo indizio per capire a cosa si è ispirato il nostro sceneggiatore?

 

Fabrizio Valenza

 

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