Dylan Dog - L'Alba dei Morti Viventi. Recensione del fumetto Horror

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DYLAN DOG - L'ALBA DEI MORTI VIVENTI

Copertina del primo numero del fumetto italiano Dylan Dog, L'Alba dei Morti Viventi

Tipo: Serie
Periodo: Ottobre 1986
Sceneggiatura: Tiziano Sclavi
Disegni: Angelo Stano
Copertina: Claudio Villa
Casa Editrice: Bonelli

Mettete insieme Dylan Dog, discendente di un'antica famiglia di indagatori dell'incubo, che suona il clarinetto per meditare e che non disdegna di intrattenere le sue clienti con il suo fascino (Dylan Dog è l'icona di Rupert Everett); Groucho, un collaboratore demenziale dalla forte somiglianza con il comico del cinema inizio secolo Groucho Marx; Xabaras (anagramma di Abraxas, uno dei nomi del diavolo), uno scienziato (pazzo?) che vuole donare l'immortalità a chi è già morto, e infine decine di morti viventi... Cosa ne viene fuori?

Dylan Dog n. 1. Apparso nel panorama del fumetto italiano come una novità nell'ottobre del 1986, Dylan Dog ne ha segnato la scena con scaltrezza, divertimento e atmosfera. L'indagatore dell'incubo che per metodo investigativo esclude tutto ciò che è possibile per attenersi alle soluzioni rimanenti - tutte chiaramente impossibili - viene ingaggiato da una bellissima mora, Sybil Browning, per indagare sulla seconda morte di suo marito, un famoso biologo. Assoldato dal dott. Xabaras, Browning stava studiando un virus misterioso.

Ispirato splendidamente al film Zombi di Romero, di cui si vedono alcune scene, questo numero 1 inizia gloriosamente una delle serie horror più famose, colma di citazioni filmiche e di battute a ruota. I disegni di Angelo Stano sono caratterizzati da un uso essenziale del bianco e del nero, e i chiaroscuri intervengono soprattutto nelle scene emotivamente più determinanti (vedi immagine 1, tratta da pag. 65). La fantasia di Tiziano Sclavi utilizza sapientemente fatti e accadimenti già noti per creare una narrazione densa di suspence e di fascino. Infine, la copertina di Claudio Villa consegna al fumetto italiano l'immagine ormai ben nota di Dylan Dog, jeans blu, giacca nera su camicia rossa.

Curiosità.

Pag. 10: la terza vignetta presenta il fianco del taxi che Sybil usa per giungere allo studio di Dylan Dog. Leggete bene che cosa c'è scritto nella fascia pubblicitaria... non ci riuscite? Vi aiuto: You'll often find film stars inside (riferendosi ovviamente ai volti noti dei due protagonisti).

 

 

Fabrizio Valenza

 

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