Biografia del gruppo Death SS e del suo leader fondatore Steve Sylvester

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DEATH SS

Steve Sylvester, leader dei Death SS

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Il primo gruppo che ha saputo coniugare efficacemente Rock ed Orrore.
I DEATH SS (= in DEATH of Steve Sylvester), hanno iniziato la loro attività discografica nel 1988, (ma comunque il concept artistico del gruppo era attivo già dal 1977), ruotando costantemente nel corso degli anni intorno alla figura del cantante e compositore STEVE SYLVESTER. Fin dagli inizi il gruppo ha manifestato un sincero interesse verso i temi dell'occulto e dell'orrore, quest'ultimo evidentemente mutuato dal vasto immaginario prodotto da cinema e letteratura. Sulla spinta di queste influenze Sylvester e i suoi compagni d'avventura sono riusciti ad impostare un universo lirico-musicale dalle tinte genuinamente gotiche ed oscure, che sul palco trova espressione anche in un certo gusto, originale ed estremo, per soluzioni teatrali e coreografiche. Celati dietro inquietanti make-ups, i DEATH SS riportano in vita i luoghi ed i miti più classici dell'horror, sfruttando un'ispirazione che, almeno dal punto di vista cinematografico, attinge a piene mani all'universo della Hammer inglese degli anni sessanta, attualizzandolo e arricchendolo in maniera del tutto personale, creando uno stile che ha in seguito influenzato moltissime altre bands. Il tutto è poi coniugato ad una musica rock di ottima fattura, eseguita con padronanza tecnica sempre maggiore e con un'enfasi decisamente efficace che ha portato la band a maturare sempre il suo sound, disco dopo disco. Dopo alterne vicende contrattuali, il gruppo approda nel 1996 ad un accordo con la Self Distribuzione Spa, assieme alla quale Steve Sylvester fonda la LUCIFER RISING Records, etichetta che lo vede impegnato anche nella funzione di direttore artistico. Primo parto della label è la compilation "Horror music- the best of DEATH SS", doppia raccolta con inediti, brani storici ed introvabili vecchi singoli, il tutto rimasterizzato e corredato da un maxi libretto biografico a colori.
La mossa successiva è stata poi la concentrazione dell'intero back-catalogue della band, precedentemente frammentato su diverse etichette e di difficile reperibilità, su quattro CD a lunga durata, ciascuno contenente diverse bonus-tracks. Nel 1997 i DEATH SS entrano negli Academy Studios inglesi, dove, sotto la guida di Mags e di Keith Appleton (Paradise Lost, My Dying Bride,
Anathema , Cradle of Filth, Ecc.), registrano l'album "Do what thou wilt", una potente mistura di riffs killer e gotica malinconia, arricchita da effetti horror campionati e backing vocals femminili.
I testi sono una sorta di concept sull'opera magico-sessuale del famoso "magus" Aleister Crowley, da sempre uno dei maggiori fulcri di ispirazione per la filosofia della band. A supporto del disco viene intrapreso un lungo tour, culminato con l'apparizione al festival "Gods of Metal" nel giugno 1998, assieme, tra gli altri, a Pantera e Black Sabbath. Alcuni frammenti di questo tour, con l'aggiunta di interviste e dei video-clips dei singoli estratti dall'album, sono stati poi pubblicati sulla home-Video "The night of the living Death SS", una sorta di documentario realizzato per i fans, sul mitico show della band italiana. La quasi totalità dell'anno successivo viene impiegata per la creazione del nuovo album, un'ulteriore e decisivo passo in avanti nell'evoluzione stilistica della band. Potendo infatti contare su di un budget più consistente, il gruppo chiama con sé il produttore anglo/americano NEIL KERNON (Queensryche, Judas Priest, Dokken, Nevermore, Ecc.) che segue il lavoro passo per passo, dalla pre-produzione al missaggio finale, avvenuto in settembre presso gli studi Village Productions di Tornillo, in Texas. Nel nuovo album i DEATH SS ritornano a quel genere "Horror music" da loro stessi precedentemente inventato, attingendo dalle atmosfere dei vecchi films e fumetti del terrore, miscelandole a raffinati riferimenti etnico-esoterici e moderna
tecnologia "industriale". Il tutto è poi esaltato da una sapiente produzione che conferisce al nuovo suono della band una potenza devastante, pur senza compromettere la resa melodica di ogni singola composizione. Altro fiore all'occhiello del nuovo lavoro è la presenza del mitico regista/poeta cileno
ALEJANDRO JODOROWSKY, autore di pellicole-culto come "La montagna sacra", "El Topo" e "Santa Sangre", che partecipa in qualità di autore ed interprete alla intro e alla outro del disco. L'opera è stata intitolata "PANIC", in omaggio al dio Pan, nume dell'amore, dello humour e della confusione. L'etimologia della parola esprime sia il duplice carattere del dio dei boschi (buffone che scatena il riso ma anche il terrore), sia il senso greco del termine "Pan", cioè "il tutto". Da qui lo slancio sovversivo, liberatorio, anti-restrizioni (morali, sociali, razionali, estetiche), che collega " il panico" alle teorie surrealiste, all'arte "Shock", al teatro magico-musicale e Grand-Guignolesco, che da sempre sono la quintessenza dei DEATH SS!
L'album è stato preceduto dal singolo "Hi-tech Jesus", che, assieme ad alternative remixes della title-track (per la quale è stato girato un nuovo video-clip), presenta degli inediti e la cover di "Jack the Ripper", vecchio successo del compianto Screaming Lord Sutch. In promozione a "PANIC" è stato intrapreso un nuovo tour, culminato con la presenza della band all'annuale appuntamento estivo "Gods of Metal", questa volta assieme ad Testament e Slayer.
Il resto dell'anno è stato speso per la realizzazione di due nuovi singoli tratti da "Panic" ,"Lady of Babylon" e "Let the Sabbath begin", quest'ultimo presentato in doppia confezione digipack, assieme ad un bonus CD live registrato durante l'ultimo tour, e per la successiva realizzazione di un nuovo home-video/DVD con i video-clip, gli spezzoni dei concerti e le curiosità dell'ultimo periodo. Il DVD include la fantastica video-clip del nuovo singolo "Transylvania" ed i brani dalla trionfante esibizione al festival Wacken Open Air 2001.
Alla fine dell'estate 2001 la band conclude un'accordo con il team di produttori DAVID SHIFFMAN (già con NINE INCH NAILS, RAGE AGAINST THE MACHINE, RED HOT CHILI PEPPERS, SYSTEM OF A DOWN ecc.) e Fab. V.Zee Grossi, la cui vasta gamma di collaborazione spazia da ICE.T a George Clinton, da Steve Vai a Nina Hagen,…Questa collaborazione apre una nuova visione musicale ai DEATH SS, le cui classiche ed inconfondibili sonorità si arricchiscono ulteriormente con influenze cyber-harsh-punky e nu-metal , unite ad una personalissima classe euro-goth . Questa vincente combinazione ha dato alla luce il nuovo, fantastico album "Humanomalies ", una sorta di concept sul mondo dei freaks,e delle "brutture" umane , dove la band raggiunge il suo picco in qualità musicale, interpretazione e…horror disturbances!!!!
Per accontentare la sempre più pressanti richieste da parte dei collezionisti e dei vecchi fans, la band ha recentemente dato alla luce un' antologia contente tutte le registrazioni effettuate dalla prima, storica line-up (1977/82), che vedeva accanto al leader-fondatore Steve Sylvester, Paul Chain e Claud Galley alle chitarre, Danny Hughes al basso e Tommy Chaste alla batteria. L'opera, intitolata "The Horned God of the Witches", è uscita a tiratura strettamente limitata e ripropone per la prima volta tutte le prime incisioni tratte da demos, singoli autoprodotti e rare esibizioni live del periodo…
Il nuovo album in studio è invece atteso per gli inizi del 2005 e si chiamerà "THE SEVENTH SEAL"!

 

 



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