Lo Spettro senza testa. I fatti che ispirarono Irving e Burton

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LO SPETTRO SENZA TESTA

TORNA A MITI & LEGGENDE...

La vera storia del cavaliere senza testa

C'è una classica novella scritta da Washington Irving che s'intitola La leggenda di Sleepy Hollow in cui il protagonista, un precettore, raggiunge un paesino abitato da coloni olandesi, situato in una remota regione americana. I coloni gli raccomandano di evitare di uscire da casa con l'oscurità, perché lo spettro di un mercenario morto durante la rivoluzione si aggira per le strade in groppa ad un possente stallone nero, ed essendo privo della testa, spiccherà tutte quelle che potrà trovare al suo passaggio!
Ma il precettore, confidando nella razionalità, più che sul folclore popolare, non seguirà il consiglio, rimanendo vittima del misterioso cavaliere!
Questo racconto, introduce a pennello la vicenda di cui parleremo in questo numero.
Nel 1860, fu ritrovato da un passante il corpo privo di testa di Lakey, uno dei primi coloni che si erano stabiliti nella cittadina di McLeansboro, nell'Illinois (USA). Egli era stato decapitato con la propria scure, che giaceva ancora conficcata nel ceppo accanto al suo cadavere. Nessuno poté mai spiegare l'efferato delitto, né furono trovati i responsabili.
Un giorno, due pescatori di passaggio, si trovarono a guadare il torrente proprio vicino alla strada lungo la quale era stato ucciso Lakey. Erano stati a pescare sul fiume Wabash, e già calava la notte: nel momento in cui giunsero sulla strada maestra, si accorsero di essere stati raggiunti da un terzo cavaliere, che montava un cavallo nero. Fu grande l'orrore che provarono quando si accorsero che tale cavaliere era…privo di testa!
Ammutoliti dallo spavento, i due uomini spronarono i cavalli lungo la strada, ma si accorsero che il cavaliere, lungi dall'inseguirli, aveva piegato per il torrente, percorrendolo controcorrente. Rimasero a seguirlo con lo sguardo fino a quando, a causa dell'oscurità, lo persero di vista.
Dapprima riluttanti a raccontare l'episodio, per paura di essere additati come visionari, i due pescatori non tardarono a scoprire che altre persone avevano avuto la medesima esperienza. Lo spettro a cavallo percorreva, infatti, sempre la solita pista: fu appurato, da numerose testimonianze, che esso si univa agli uomini a cavallo che percorrevano la strada maestra provenendo da est, poi, improvvisamente, svoltava verso il centro del torrente, scomparendo in un bacino d'acqua al di sotto dello sbarramento.
Oggi, un ponte di cemento permette alle automobili di passare sopra lo stesso punto dove un tempo veniva guadato quello che fu presto denominato come il "Lakey's Creek", ma nessun automobilista ha sinora avvistato il fantasma di Lakey…ricomparirà prima o poi? Non lo sappiamo, ma forse è lecito pensare che l'avvento delle automobili abbia un po' sconvolto i suoi programmi!
Un cordiale arrivederci al prossimo articolo.

 

Pasquale Francia

 

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