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Pozioni,
filtri e maledizioni
La letteratura e il cinema, ci hanno spesso trasmesso un'immagine
completamente sbagliata del licantropo. Innanzitutto non si diventa
licantropo sopravvivendo al morso di uno di essi. Esistono tre
categorie: il volere diventare un lupo mannaro, l'essere vittima di una
maledizione, e infine diventare licantropi per sbaglio.
Si è lupi mannari dalla nascita quando si nasce sotto festività molto
importanti come il Natale, o perché maledetti da una maledizione che
viene passata di generazione in generazione. Esistono diverse credenze
secondo cui, per salvare un bambino nato io giorno di Natale, bisogna
fargli mangiare scarafaggi fritti nell'olio di ricino, oppure incidere
con un ferro rovente la pianta del piede sinistro tutti i natali, per
tre anni. Si poteva essere liberati dalla maledizione ricorrendo a vari
riti.
Il soggetto doveva essere nudo, al centro di una stanza. Dodici
fanciulle vergini devono danzargli attorno, e trafiggerlo con bacchette
di biancospino. Quando il soggetto è completamente coperto di sangue e
ferite, bisogna buttargli addosso aceto. Se sopravvive (sfido chiunque a
sopravvivere), il soggetto è liberato dalla maledizione.
Un altro metodo per liberare un maledetto, è molto più ritualistico e
difficile. Il rituale, deve essere eseguito in una foresta di abeti, in
una notte di plenilunio. La cerimonia dovrà avere luogo a mezzanotte in
punto, e la luna non deve essere coperta di nubi, il cielo deve essere
sereno, senza nuvole. La persona che dovrà esorcizzare il licantropo,
dovrà trovarsi sola, e dovrà, a mezzanotte, incidere la pelle del
licantropo vicino al cuore, con un coltello d'argento. Il disegno che ne
viene fuori, dovrà essere una stella a cinque punte. Poi dovrà
ripetere una preghiera.
È meglio che il licantropo sia svenuto o addormentato, oppure si
trasformerebbe subito. Un modo consigliato per tenere a bada il
licantropo, è tracciargli attorno un pentagramma, sulle cui punte vi
siano disegnati i cinque simboli cabalistici. Prima di procede con il
rito, bisogna uccidere il licantropo o la persona che ha lanciato la
maledizione al soggetto. se così non fosse, il soggetto tornerà a
trasformarsi entro breve tempo. I soggetti che provengono da ceppi di
famiglie di lupi mannari, non possono essere liberati.
Per evitare di essere raggiunti da un lupo mannaro, ci sono vari metodi
e credenze. Nascondersi in un campo di segale è una buona cosa; infatti
i lupi mannari vengono allontanati dalla segale. Un licantropo non può
uscire da un pentagono tracciato attorno a lui. Per immobilizzarlo, è
necessario buttargli addosso dell'aconito, così rimarrà in trans.
Anche colpirlo con verghe di biancospino può servire, dal momento che,
si dice, siano allergici a tale pianta.
Per uccidere un lupo mannaro, bisogna sempre e comunque utilizzare armi
in argento, anche se, a mio parere, fargli esplodere la testa ha lo
stesso effetto.
Se si vuole uccidere un licantropo con una pallottola d'argento, è
necessario che prima essa venga benedetta con una cerimonia. L'argento
che si è usato per fondere la pallottola, deve essere stato ottenuto da
un crocefisso o dall'immagine della Madonna. Il colpo dovrà essere
diretto al cuore o alla testa.
Un altro metodo per uccidere i licantropi, è quello di tagliarli la
testa con una lama in argento, e poi bruciare il corpo. Le ceneri devono
essere sparpagliate, per evitare che risorga sotto altre forme.
Se invece che farvi uccidere o essere liberati, volete diventare lupi
mannari, i metodi sono molti.
Si racconta che dormire a volto scoperto sotto la luna piena il giorno
di venerdì, possa far diventare licantropi. Lo stesso vale per che beve
dalle orme di un licantropo (acqua licantropica).
Essere morsi o feriti e poi trasformarsi, è un'invenzione,
probabilmente derivante dal fatto che sono i vampiri a trasmettere la
maledizione attraverso il morso.
Ci sono vari riti per diventare licantropi, eccone due esempi.
L'uomo, con propositi malvagi, deve tracciare due cerchi concentrici sul
terreno. Il tutto in una notte di plenilunio. Dopo avere fatto il
secondo cerchio, si prepari una catasta di legna da ardere, formata di
rami di pino o larice e di pioppo nero. Poi appende un paiolo di ferro
al tripode. Poi fa cadere in esso quattro o cinque dei seguenti
ingredienti: oppio, semi di papavero, aloe, giusquiamo, cicuta,
prezzemolo, solanina, assafetida, che è una resina gommosa. Dopo avere
rimestato il tutto, accende il fuoco, e lascia cuocere il tutto
lentamente. Quando le fiamme sono alte, l'uomo recita ad alta voce:
"Eletto di tutta la moltitudine infernale, ti prego di mandare qui
la grande forma grigia che fa rabbrividire gli uomini. Vieni! Vieni!
Vieni!"
Poi si toglie gli abiti, e si cinge i fianchi con una pelle di lupo. Si
cosparge il corpo un unguento formato da: canfora, aconito, semi di
anice, oppio, foglie di pioppo, sangue di pipistrello e nerofumo,
mescolati con grasso fuso di gatto. Poi si devono respirare i fumi.
L'uomo cade in ginocchio, e recita la seguente preghiera: "Io
chiedo, prego, imploro te, impareggiabile Spettro delle Tenebre, che tu
faccia di me un lupo mannaro…un lupo mannaro!" poi, dopo un
attimo di silenzio, riprende: " Fa di me un uomo che divora. Fa di
me una donna che divora. Fa di me un bambino che divora. Fa di me un
lupo mannaro!"
Finito il rituale, il soggetto dovrà fare uno scongiuro affinché non
venga ucciso o ferito: " Fondi la pallottola, spunta il coltello,
fa marcire il randello, accendi la paura nell'uomo, nella bestia e nel
rettile, così che non possano afferrare il lupo grigio né strapparlo
dal suo caldo nacondiglio. La mia parola è ferma, più ferma del sonno,
più ferma della forza degli eroi."
Secondo me, ha lo stesso effetto di farsi un acido dopo avere letto un
racconto.
Il secondo metodo è cospargersi il corpo con un unguento formato da
varie porzioni di cicuta, giusquiamo, zafferano, semi di papavero, aloe,
oppio, assafetida, solano e prezzemolo. Parte è cosparsa sul corpo,
parte va fatta bollire in una pentola. Nel mentre di devono recitare
varie invocazioni al Diavolo.
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