| Descrizione: |
Nome gruppo: Heraldry
Italia - Latina (LT)
Power prog metal
Line up: Giovanni Polizzi voce
Antonio Machera Chitarra
Fabrizio Machera Batteria
Marco Machera Basso
Michele Garolla Tastiere
Enzo Ferlazzo Chitarra
Biography
Enzo Ferlazzo (Guitar, 27), Antonio Machera (guitar, 30), Fabrizio Machera (Drums, 28) and Michele Garolla (Keyboards, 28) started HERALDRY in 1995. Their background is very similar and comes from bands like Iron Maiden, Helloween, Yes, Asia.
The first singer was replaced firstly by Max Romano, then by Davis Mastrantonio to find at last the perfect singer in Giovanni Polizzi (28).
All this, added to the talentuous bass player Marco Machera (20), forms the framework of the band. During the years HERALDRY had been playing to a loyal and expanding following after booking a lot of gigs expecially in Italy.
In January 1996 the band released its first demo tape called "The Fortune Teller" that became a sort of "rare underground masterpiece".
In May 2003 HERALDRY released a 7 songs CD titled "Shadows of Ancient skies" which sold out its first pressing of 5000 copies within the first year. The gigs for the promotion of the album showed the power of the band as a live act and the climax was reached in a tour supporting the former Iron Maiden singer Paul Dianno.
At present the band is recording the second album which will be titled "Delirium" that will be released approsimatively in September 2006. Heraldry played a lot of shows in Italy and had a great performance in the Classic Metal festival in Chicago on 14th May 2005 where they've been invited as the only guest from abroad!
In December the band played some shows in Europe supporting the finnish folk metal band Korpiklaani with a great response of the audience.
In April it has to be mentioned the gig supporting the King Crimson singer Adrian Belew.
Sito Web www.heraldrypage.com
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RECORD COMPANY
Northwind Records
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WEBMASTER
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HERALDRY - "SHADOWS OF ANCIENT SKIES" - Full Lenght (recensione metallo italiano)
Si è dovuto aspettare tanto ma alla fine ne è valsa veramente la pena. Ebbene si, questo 'Shadows of Ancient Skies' dei laziali Heraldry ha avuto un passato travagliato e lo dimostrano un cambio d'etichetta (dalla Videoradio alla Northwind) ed una ristampa, per intenderci quella che ha permesso a questo cd di finire nelle mie mani dopo ben due anni dalla sua pubblicazione ufficiale. A riprova di come un lavoro valido possa reggere così egregiamente alla prova del tempo, questo full length reclama sin da ora quella gloria che, per vari motivi, gli è stata (sempre) negata, accompagnandoci per oltre un'ora di musica attraverso la classe e la melodia del power progressive metal di estrazione sinfonica. 'Shadows of Ancient Skies' è, prima di ogni altra cosa, un lavoro raffinato, in cui ognuno ci mette del suo affinché il risultato finale del tutto sia ampiamente sopra la media delle produzioni power. Nel campo del metal melodico, gli otto pezzi presentati dagli Heraldry rasentano, in più di un'occasione, il sublime, mantenendo costante ed ineluttabilmente elevato il tasso tecnico/artistico del prodotto. Vi basti pensare che il minutaggio medio dei brani si attesta attorno ai sette minuti, e per non cadere nel banale dopo aver eseguito per un paio di volte il classico strofa/ritornello c'è bisogno, evidentemente, di una conoscenza approfondita della materia che si sta trattando. In fatto di background musicale i nostri dimostrano di aver imparato per bene la lezione: in 'Shadows of Ancient Skies' si possono ascoltare echi di Symphony X, Fates Warning ed Angra, ampiamente citati in quella stupenda 'Afterglow' che molto ha a che spartire con le prime composizioni dell'era Matos. Resta comunque palese la personalità della band che non disdegna escursioni nel progressive più ostico ('The Fortune Teller') o nel mellifluo incedere di brani come 'Last Warrior's Cry', in questa sede riproposta persino in versione edit, evidentemente per il mercato radiofonico. Il tutto, ovviamente, a vantaggio di un platter molto, molto eterogeneo ed ottimamente suonato, in cui sono la melodia e la fantasia compositiva a farla da padrone. La prestazione corale della band è di quelle da rimarcare, praticamente ineccepibile in ogni suo aspetto: bravo e preparato il singer Max Romano, per altro recentemente sostituito da Davis Mastrantonio, altrettanto talentuosi i due chitarristi, Antonio Machera ed Enzo Ferlazzo, quest'ultimo poi impressionante per gusto e tecnica palesati. Assolutamente non da meno, comunque, anche la performance del tastierista Michele Garolla, impegnato anche con gli arrangiamenti di basso, e del batterista Fabrizio Machera, pulito e fantasioso sulle parti più complesse del lavoro. Dopo due anni di gestazione nel limbo del dimenticatoio, torna a splendere per tutti gli amanti di un certo tipo di sonorità progressive un album veramente significativo per la scena tricolore, portatore sano di classe, fantasia e creatività. Paradossalmente 'Shadows of Ancient Skies' è andato a ruba all'estero, ovvero li dove certi lavori dovrebbero arrivare perlomeno dopo che siano stati sviscerati all'interno dei patri confini.
Dove acquistarlo :http://www.heraldrypage.com/shop.htm
Download pezzi e sample: http://www.heraldrypage.com/download.htm
Discography
Shadows Of Ancient Skies (2003)
1. Dream Fighter
2. Afterglow
3. Last Warrior's Cry
4. Landscape
5. Fortune Teller
6. Heraldry
7. Shadows Of Ancient Skies
8. Last Warrior Cry (Edit Version)
Heraldry (Promo Cd, 1999)
1. Dream Fighter
2. Last Warrior's Cry
The Fortune Teller (Promo Tape, 1998)
1. Intro / Fortune Teller
2. The Afterglow
3. Landscape
4. House Of The War
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