Un musicista è perseguitato da un maniaco, tutto questo fino a che non vengono faccia a faccia e nella colluttazione il persecutore muore accidentalmente. Il musicista fa sparire ogni traccia dell'accaduto e, sconvolto, non fa parola a nessuno. Di lì a poco un nuovo incubo, qualcuno ha visto e fotografato il tutto e riprende a perseguire il povero musicista.
Questo splendido giallo di Argento inizia così, andando a completare la splendida trilogia degli animali (L'Uccello dalle Piume di Cristallo e Il Gatto a Nove code) che ha consacrato Argento al cinema.
Il film tiene fermi quelli che sono i capisaldi della narrazione argentiana: inizio coinvolgente, ottime scene di thrilling e il particolare rivelatore che garantisce il colpo di scena finale.
Le musiche meritano un capitolo a parte, visto che sono curate da sua maestà Ennio Morricone: azzeccate, coinvolgenti e in perfetto stile Dario Argento (nelle sue opere più riuscite).
Curiosità: nel cast figurano, giovani, Bud Spencer e Oreste Lionello.
Tirando le somme, un must assoluto per gli amanti di Argento e del giallo/thriller in generale, mancano ancora le scene splatter dei futuri film ma l'atmosfera non ne risente.