Abbey (Julia Anderson) rimane terribilmente ustionata e finisce in coma in seguito ad un grave incidente automobilistico. Il marito (Martin Donovan), che è uscito incolume dall'incidente, si rende ben presto conto che lo spirito della donna riesce a uscire dal corpo durante gli arresti cardiaci che la colpiscono.
Temi controversi e agghiaccianti sono il punto d'incontro di questa seconda stagione targata Masters of Horror. Se Carpenter (La Cosa,
The Fog, Il Signore del Male) in "Pro-Life" (Il Seme del Male) prende di petto il tema dell'aborto, Rob Schmidt (Wrong Turn) affronta in questo "Dal Coma con Vendetta" il delicatissimo tema dell'eutanasia concentrandosi sul gore in modo eccellente.
Il film ha molti difetti, fra i quali una trama poco originale e scene poco verosimili, ma riesce a colpire per diverse situazioni che provocano disgusto (il cambio del bendaggio di Abbey, lo scuoiamento dell'assistente) e che infarciscono la pellicola di deliziosi colpi di scena e di un'atmosfera morbosa e truculenta.
Right di Die riesce persino ad inquietare grazie alla figura carbonizzata di Abbey intrappolata su un letto d'ospedale in bilico tra il mondo dei vivi e quello dei morti che è in grado di varcare l'aldiqua per una forte sete di vendetta. Lei è un personaggio indimenticabile che ricorda la protagonista di "Aenigma" di Lucio Fulci e il tema di "Patrick" di Richard Franklin. Rob Schmidt rende omaggio anche a "Hellraiser
2: Hellbound" di Clive Barker: Abbey è priva di pelle come Julia.
Dal Coma con Vendetta fa parte della seconda serie dei Masters of Horror prodotta da Mick Garris.