Un gruppo di ragazzi rimane intrappolato in una foresta del West Virginia. Alla ricerca di soccorsi, entrano nell'unica casa che trovano, ma all'interno trovano l'orrore. Da quel momento diventano preda di una famiglia di cannibali.
Film ben equilibrato e girato con perizia che segue la scia del capostipite
Non Aprite quella Porta, "Wrong turn" è un mix tra il genere horror ed il thriller che racconta come i locali abitanti dei boschi (personaggi che ricordano quelli de Le colline hanno gli Occhi) sterminino gli ingenui gitanti che si avventurano per quelle terre.
Rob Schimdt è abile nel filmare questa storia, condendola con gradevoli scene splatter e con molta tensione, riuscendo ad imprimerle un buon ritmo e a inserire un alone di orrore per tutta la durata dell'opera grazie ad un certo gusto per il
macabro e al chiaroscuro di alcuni dettagli.
La sceneggiatura è a tratti lacunosa, infatti sono presenti molti buchi nella storia e alcune incongruenze, mentre le scene d'azione sono girate con mestiere e il cast è ben diretto, anche se una maggiore caratterizzazione dei personaggi (in particolare quella dei tre maniaci deformi) avrebbe coinvolto maggiormente lo spettatore.