Un gruppo di amici decide di passare la notte di
Halloween in un vecchio ospedale abbandonato sul quale girano voci poco rassicuranti, alla ricerca di qualche brivido. Ben presto i ragazzi si accorgeranno che l'edificio è invaso da terrificanti spettri intenzionati a trattenerli fra quelle mura.
Boo - Morire di Paura è l'ennesima ghost story diretta dall'esordiente Anthony C. Ferrante, uno specialista del make-up più che della macchina da presa.
Il regista porta sullo schermo una storia non originale, con alcuni difetti che riguardano la sceneggiatura e il contenuto, ma che possiede il punto di forza nella location: l'ospedale abbandonato in cui si svolge tutta la storia è infatti pervaso da un'aria meravigliosamente tetra e lugubre.
La pellicola non è priva di rimandi a film noti: il cane decomposto ricorda quello de
La Cosa e la sequenza iniziale della telefonata di Cindy è simile a quella in
Scream.
Oltre all'ottima resa visiva, il lungometraggio brilla negli istanti dedicati alla messa in scena dell'orrore accompagnato da buoni effetti speciali e una severa dose di splatter.
Il ritmo però è altalenante, dovuto alla pessima recitazione del cast che penalizza involontariamente la buona riuscita del film.
Trailer Boo - Morire di paura