Joan Barnard parte per l'Italia per indagare sulla morte del marito, che stava studiando una tomba estrusca. La donna a Volterra verrà coinvolta in una catena di omicidi avvenuti nello stesso cimitero e legati da una macabra ricorrenza. Le sue visioni saranno molto utili per risolvere il mistero.
Sergio Martino firmò questo film, un giallo a tinte paranormali, con lo pseudonimo di Christian Plummer.
La prima metà del film è dignitosa, molto poco horror, eccezion fatta per le visioni della donna, all'inizio poco presenti. Il tutto peggiora nel secondo tempo, con l'aumentare degli elementi paranormali, in maniera fin troppo forzata: per questo l'opera scorre via lenta.
Molti personaggi scompaiono ed appaiono senza motivo ed alcune scene, come quella della protagonista all'interno della grotta dove incontra un vecchio che la mette in pericolo, è particolarmente assurda ed involontariamente comica.
Il soggetto del film è di Dardano Sacchetti ed esiste anche una versione per la televisione della durata di tre ore, dal titolo
Lo scorpione a due code.