Desideria è la legittima erede al trono del padre, un uomo burbero e potente, che ha conquistato molte terre e che detta legge anche grazie all'anello del Drago che indossa. Durante una spedizione di guerra, trova una bambina in un bosco e decide di portarla al castello e di crescerla come se fosse sua figlia e la chiama Selvaggia.
La piccola è in realtà la figlia di un re malefico che ha la forma di un lupo.
Compito di Selvaggia è quello di rubare il posto di Desideria e di diventare lei regina e di ottenere il potere dell'anello...
Miniserie televisiva che Mediaset produsse per continuare il tradizionale successo delle serie fantasy di quegli anni, inizate con
Fantaghirò.
Lamberto Bava era stato a capo a tutti questi progetti e realizzò l'ennesima storia di fate, cavalieri, principesse e creature malefiche.
Non si può negare che il film, almeno prima del deludente finale, prosegua su un livello abbastanza buono, più che altro per le diverse incursioni nel genere horror, ben orchestrate da Sergio Stivaletti.
Infatti già nei primi minuti la storia acquista un alone molto tetro per le bambole malefiche che vivono con la piccola Desideria, anticipando anche con i loro tetri sorrisi ciò che lei dovrà patire negli anni successivi.
Ma non sono solo queste scene da horror
dolls movie a dare interesse: le
streghe del deserto sono molto originali ed ottimamente realizzate seppur con pochi mezzi.
Anche i lupi hanno il loro discreto fascino, decisamente meno il corvaccio nero amico di Selvaggia.
E non si può nemmeno dimenticare il pupazzo Sorriso, che ricorda un po' Uan di
Bim Bum Bam seppur in un contesto ben diverso.
Il giudizio positivo sugli effetti speciali cade nel finale, troppo pretenzioso nella realizzazione fin troppo da citazione favolistica.
A Stivaletti non si potevano chiedere altri miracoli causa budget, ma lo sceneggiatore Gianni Romoli poteva pensare meno in grande...
Discreta la recitazione generale, con il viso angelico della Falchi che si contrappone a quello malizioso della von Kessel.
La storia è indubbiamente scontata e fin troppe sono le "redenzioni" tra i malvagi che rendono il prodotto molto buonista.
La miniserie è disponibile in un dvd decisamente cut, privo di alcune scene tetre e spesso ne risente il filo logico della storia.
Da vedere quindi solo in versione uncut, cercando magari tra le nostre vecchie e dimenticate vhs.
Ottima la musica di Amedeo Minghi.
Fabrizio Bava, figlio di Lamberto, è aiuto regista.
Scena di Desideria e l'anello del drago