Anno 2027, Londra. L'essere umano più giovane del pianeta ha ormai 18 anni. Gli uomini non possono più procreare e sono destinati alla propria estinzione.
Il territorio invece si divide fra zone franche e veri e propri centri di guerriglia urbana fra sette nazionalistiche.
Theo sarà l'unico difensore della razza umana quando, oltre a qualsiasi conflitto economico e politico si vedrà difensore di una nuova luce.
Tratto dal romanzo di P.D. James, I Figli degli Uomini mostra una civiltà ridotta allo stremo, nella quale i suoi peggiori vizi si sono amplificati e nutriti dei nostri errori, fino ad implodere.
Una fotografia quasi cinerea e l'azione incalzante non bastano a sollevare un film che nonostante i presupposti fantascientifici si dissolve fra dialoghi politici e tanta azione quanto basta a deviare lo spettatore dalle aspettative iniziali che la pellicola propone.
Lo stesso cast, seppur molto consistente, non brilla di luce propria.
Ottimo finale, quasi surreale e totalmente estraneo all'ultima parte, prevalentemente action.
Trailer I Figli degli Uomini