Tre ragazzini sognano uno strano circuito che devono realizzare nella realtà per raggiungere delle creature aliene. Realizzata l'astronave, dopo alcune prove, partono per lo spazio guidati da alcuni alieni...
Joe Dante in ogni suo film vuole inserire una critica sociale ma realizza un film di fantascienza disimpegnato come potrebbe anche sembrare a prima vista.
E non necessariamente è un pregio.
Explorers è un film per ragazzini in pieno stile anni '80, tutto costruito per il finale metaforico e didascalico.
La prima parte, che occupa tre quarti di film, è la meno vivace e racconta sostanzialmente della creazione dell'astronave, presentando dei ragazzini che sono fin troppo delle macchiette, soprattutto il piccolo genio scienziato: un adulto nel corpo da bambino.
Questa frazione introduce l'ultima, la più fantasiosa ma anche riuscita, con l'incontro ravvicinato con gli alieni, ben realizzati e la suggestiva astronave.
E qui il regista ostenta il suo messaggio: la televisione limita la fantasia. Bisogna lottare per i propri sogni e vivere da anziani non di rimpianti, ma di ricordi.
Explorers perde tra l'altro il confronto con
Navigator, che la Disney realizzerà pochi anni dopo. Meno pretenzioso, più allegro, spensierato e riuscito.
Nonostante tutto, è un'icona degli anni '80 e di quel cinema così da Goonies...