Un film esagerato, bizzarro e, a suo modo, pazzesco. Un vero cult negli USA ma pressocché sconosciuto da noi, è un insieme di vari generi ma che, probabilmente, ha nella fantascienza parodistica il suo sapore più intenso.
E' il seguito di un'opera da noi inedita,
Bill & Ted's Excellent Adventure, che tuttavia risulta fondamentale per capire bene il senso del film.
Riassumendo in breve la prima parte, del 1989: è la storia di due studenti che devono superare il compito di storia ad ogni costo per non ripetere l'anno e vengono aiutati da Rufus, un uomo del futuro con la sua macchina del tempo, perché i due ragazzi saranno ricordati nei secoli successivi come dei grandissimi metallari...
Già una trama del genere dice molto, pensate però ad un sequel ancor più assurdo, cioé il film in questione.
Per evitare che i due ragazzi diventino dei famosi ed importanti musicisti, vengono costruiti nel futuro e spediti nel passato due cyborg a loro identici che li uccidono spingendoli da una rupe.
Bill e Ted, per non vivere per l'eternità all'Inferno sfidano la Morte a diversi giochi d'abilità finché quest'ultima non si ritiene sconfitta. Prima di tornare in vita chiedono a Dio un aiuto: in Paradiso trovano il più grande scienziato di tutti i tempi che, a detta dei due amici, ha anche un bel culetto (...). Costruiti dei loro replicanti buoni, possono così salvare ancora il mondo...
Pur risultando lento in qualche punto, il film osa molto sul piano dell'assurdità e ne esce un prodotto interessante, lontano dalla perfezione ma spesso esilarante. Bill e Ted sono troppo idioti da risultare credibili, ma la Morte e lo "storico" scienziato sono davvero spassosi. Diverse le prese in giro della società american. Finale molto poco movimentato, come se le idee fossero finite del tutto.
Scena di Un mitico viaggio