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La Terza Madre
La Terza Madre
aka: Mother of Tears: The Third Mother
Regia: Dario Argento
Anno - Paese: 2007 - Italia
Cast: Asia Argento, Udo Kier, Adam James, Moran Atias, Valeria Cavalli, Philippe Leroy, Coralina Cataldi Tassoni, Daria Nicolodi
Genere: Horror
Voto: 3/5
Redattore Shun

 
La Terza madre di Argento è stato sicuramente l'evento cinematografico dell'annata 2007. Che il film non abbia ripagato le attese dei fan è un discorso a parte ma data la mole di aspettative createsi non ci sono dubbi che avrebbe dovuto rappresantare una svolta nella carriera artistica di Argento.
La Madre delle Lacrime è un film strano, moribondo, che lascia confusi e attoniti.
Se soltanto l'udire le note del Va Pensiero di Giuseppe Verdi in Inferno provocava una sensazione di disagio e terrore misto a un suadente fascino barocco, o i minuti iniziali di Suspiria erano incalzanti, adrenalinici e ad alta tensione, in questa Terza Madre che nelle intenzioni avrebbe dovuto chiudere il cerchio, ritroviamo quell'impronta classica che ha costellato la carriera del Maestro negli anni d’oro soltanto nei primi 15 minuti.





I titoli di testa con l’ausilio di immagini e simbologie sacrali lasciavano presagire, forse troppo ottimisticamente, un ritorno agli antichi albori. La smentita era dietro l’angolo.
Perché il film, dopo il primo (spettacolare) omicidio cambia diametralmente registro divenendo antitetico alla simbologia argentiana, eterogeneo. Nessun rimando ai precedenti lavori: Argento sembra essersi adagiato sull’impronta e su un modo di fare cinema di stampo smaccatamente americano, dove tutto deve essere spiegato e elementarizzato, appiattito, frutto forse della sua recente collaborazione con i Master of Horror.
Fatto sta che i ritmi lenti, pacati, adagiati del precedente dittico lasciano spazio ad un dispiegarsi della vicenda molto frenetico, serrato, con una parte centrale sul treno “Rothiana” che ricorda moltoHostel (c’è anche una strega orientale, guardacaso) e un finale pasticciato dove gli effetti digitali sembrano fatti di proposito per mettere una pietra tombale definitiva alla carriera del regista romano.
La Madre della Lacrime è un film imperfetto, ectoplasmatico, impercettibile ma paradossalmente affascinante, che rappresenta una sorta di testamento di Dario Argento, e cosa ancor più notevole ne rappresenta una metafora della sua carriera. Se l’inizio è folgorante, d’immediato impatto (come i suoi primi capolavori) la parte centrale mediamente accettabile (come la sua produzione inizio ’90), il finale è un colabrodo (appunto come certe sue ultime produzioni, frutto forse di un non adeguato supporto da parte dei suoi collaboratori misto ad un periodo naturale di costante stasi creativa)…
La Roma vittima di un momento di follia collettiva con la gente che se le da di santa ragione rappresenta i suoi fan e i suoi detrattori, da tempi atavici pronti da una parte a massacrarsi e dall’altra a risultare ridicoli per vilipendere o difendere un suo lavoro con la bava alla bocca.






Terza Madre che alla fine risulta essere proprio Dario Argento: non si vede, prossima all'evanescenza, quando entra in scena mal si addice ad un contesto esoterico finendo col deludere o non ripagare adeguatamente le aspettative.
Moran Atias pur essendo bravissima risulta davvero buttata nella mischia giusto per mostrare la sua bellezza piuttosto che essere la portatrice di lacrime descritta nel film.
Ricordo con nostalgia gli occhi di ghiacchio di Ania Pieroni inInferno, La Mater Tenebrarum e il modo in cui veniva centellinata nel film: praticamente perfetto.


Asia Argento recita bene o male a seconda dei punti di vista; se le critiche sulla recitazione rivoltegli dalla critica sono comprensibili andrebbero accantonate certe accuse sul suo aspetto fisico in un contesto meramente filmico: da quando una attrice brutta (?) non può essere la protagonista di un horror?
Evidentemente siamo abituati e lobotomizzati completamente dall’estetica e dalla perfezione a tutti i costi.
Insomma: alla fine ci sono cose bellissime e incredibili insulti all’intelligenza dello spettatore che si equivalgono cercando di spodestarsi nel bene come nel male... Forse se qualcuno avesse tenuto più a cuore a questo progetto (sceneggiatori presi dal canile municipale, ma si potrebbe citare tutta la troupe probabilmente imposta dalla produzione) poteva venire fuori qualcosa di davvero notevole.
Un film stranissimo, quasi eretico alla filmografia argentiana.
In questi casi è meglio lasciare ai posteri l'ardua sentenza.
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Commenti

 
di BrianHughWarner on 20-03-2008, 20.31.53
Io Stimo Molto Dario.......ma ad essere onesto in questo film mi ha un po deluso:Mediocre
 
di Twilight on 20-03-2008, 23.12.38
Probabilmente questo è il film più brutto che io abbia visto negli ultimi anni..
E sicuramente il peggiore in assoluto di Dario Argento.

Tutta la sceneggiatura mi è sembrata un po' campata in aria e confusionaria. La recitazione di Asia è ignobile e fa sembrare i dialoghi già di per loro banali, ancora più stupidi.
Gli effetti speciali sono davvero al minimo.. certo che con una produzione del genere si poteva azzardare anche qualcosina di più creativo (lo spiaccicamento di testa in treno è stato davvero esilarante ).
E anche per quanto riguarda gli effetti digitali e la fotografia.. roba da film amatoriale.

E ora passo al punto che più di tutti mi ha fatto trasalire.
L'iconografia delle streghe e della pratica magica. E' quanto di più ridicolo e IGNORANTE io abbia mai visto.
La rappresentazione delle seguaci della Madre è orripilante: quelle non sono Streghe ma prostitute di bassa lega (e santo cielo, ma chi caspita ha curato il make-up?! Un fan dei Tokio Hotel?!?!? ).
La nudità durante i rituali è anche passabile (non necessaria eh!) ma vedere la Madre tutta nuda ma con le zeppe ai piedi mi ha fatto veramente rabbrividire (e approposito di nudità.. ma che mi rappresentava la scena lesbo della spiritista?! veramente fuori luogo.).
La pratica magica, con tanto di simboli esoterici buttati lì a casaccio e rituali cannibalistici totalmente disconnessi dal resto della storia, e le ambientazioni (catacombe?!?! ) sono stati l'apoteosi dell'ignoranza.
Io capisco che questo non voleva di sicuro essere un film con delle basi storico-antropologiche, ma almeno un minimo di coerenza eccheccacchio!!
La scena finale poi è davvero quanto di più trash si poteva azzardare.
In definitiva, a parte i primi 20 minuti interessanti (in particolare la scena dei demoni e la morte splatterosa della vice direttrice del museo) e qualcosina qua e là, non c'è molto da salvare secondo me.

Tra le altre cose, il fatto che il pubblico presente al cinema (tutta la sala stracolma) abbia riso in più di un'occasione durante il film, non mi è sembrata una buona cosa.. davvero grottesco.
 
di Lady of sorrow on 21-03-2008, 19.03.14
Ne ho sentito parlare così tanto male che ormai il desiderio ardente di vederlo si è affievolito... il problema è che anch'io ho il brutto presentimento che si tratti di una scottante delusione.
 
di romero on 31-03-2008, 20.58.13
Molti miei amici me ne hanno parlato male... ma se ne avrò occasione lo vedrò comunque..
 
di Kitiara on 19-04-2008, 10.33.23
brutto,ridicolo....non saprei che altro dire poi bhe Asia....che tristezza infinita erano meglio suspiria e inferno
 
di Shun on 22-04-2008, 12.31.28
Secondo me c'è e c'è stato un eccessivo accanimento, parlo in generale, verso questo film.
Le critiche distruttive sono capaci di farle tutti e detesto profondamente i giochi al massacro.
Nessuno si aspettava il capolavoro del secolo, il film è mediocre sicuramente, ma non è nemmeno l'anticinema...
 
di Gianluca Iovine on 19-05-2008, 19.43.26
Red face

E' cambiata la vita intorno a noi. Ci fa troppo orrore l'esterno, per cogliere certe suggestioni. Credetemi, è falsante il paragone con i film dell'età d'oro. Io credo che questo film, per quanto scollato come sceneggiatura e approssimativo, abbia delle buone intuizioni, che lo rendono più italiano di altri. Preferisco dire che mi è piaciuto oggi che Argento sta bene, che cavalcare l'onda del revisionismo tra trent'anni.
 
di Shun on 20-05-2008, 11.07.23
Analisi rispettabilissima...
Ripeto, il film secondo me ha pagato le troppe aspettative creatisi...
I fan sono stati tenuti mesi e mesi sulle spine. Se si fosse trattato di un film da home video magari non sarebbe stato accolto così.
 
di Ospite on 29-05-2008, 03.41.28
Fermatevi un attimo

Ma avete analizzato bene il film? E questo sarebbe l' ultimo capitolo della osannata trilogia delle streghe? °__°

Argento è sempre stato il mio mito, un regista che seguo dall' età di sette anni. I suoi film mi hanno appassionato tanto da farmi avere nella mia videoteca personale tutti i suoi lavori, ho studiato la sua vita, il suo stile, il suo pensiero... Sono riuscito ad apprezzare anche Non Ho Sonno, che per molti utenti è un film orribile.

MA QUESTO NON LO ACCETTO! La terza madre io non lo accetterò mai come film di Dario Argento, figuriamoci se lo accetterei come sequel di Suspiria e Inferno.

Analizziamo bene il film:

Introduzione bellissima. La musica, le immagini che scorrono sullo schermo... Immagini che raffigurano il male nella sua sostanza...

Inizia il film.

Alcuni dipendenti comunali ritrovano una tomba all' esterno di un cimitero.. All' esterno? Ma le tombe di solito non vengono seppellite all' interno di un cimitero? Ma d' altronde, non esiste film di Argento che non abbia la piccola cafonata, quindi ci passo su e torno a seguire il film. Tutto sembra voler evolversi in un' esperienza cinematografica inquietante e da incubo... Si passa alla successiva locazione: il museo dove la nostra cara Asia lavora come apprendista (se non ricordo male). In seguito la prima scena horror girata magistralmente, addizionata ad un' atmosfera e un sonoro degni del nome di Dario Argento.

Qui finisce il film.

Subito dopo potremo assistere a svariate sequenze tratte da uno script sicuramente pessimo. Asia scappa da una scimmietta isterica. Dopo qualche minuto due coattelli si litigano un parcheggio e una donna butta il suo bambino da un ponte... Un bambino che nella caduta batte violentemente sulla pietra e gli si stacca una gamba dal torace... Ma non mostrando sangue XD La gamba si stacca proprio dal torace del bambolotto XD (un Dario Argento che si rispetti non avrebbe dato questa gaff come una scena buona). Subito dopo arriva un aereo da non ricordo dove, da cui scendono quattro... quattro... quattro darkettone che si apprestano ad assistere al concerto dei Tokyo Hotel! No aspetta... forse dovrebbero essere le streghe. Comunque: questo gruppo di ragazze vanno in giro a ridere come delle rincoglionite isteriche e a fare la linguaccia al primo che passa. Un uomo anziano chiede che ore sono a una di loro... e questa sapete cosa fa?! LE RIDE IN FACCIA E LE FA LA LINGUACCIA! (Iniziate ad avere paura vero?).

Ecco la nostra Asia, che per cercare il suo uomo si reca alla stazione di termini, dove una darket..ehm... strega la vede e senza motivo la insegue. Finito brutalmente l' inseguimento Asia si accorge di essere seguita da un poliziotto, e quindi va in biblioteca. Il poliziotto si avvicina... sempre di più... Asia è nel panico... e a questo punto compare la madre che le dice di concentrarsi e all' improvviso PAH! Asia sparisce nel nulla!

Intanto la pazzia collettiva a Roma aumenta, e Moran Atias ha finalmente tra le mani la super T-Shirt ricamata con fili di kryptonite rossa!

Dopo le mille avventure Asia incontra un' amica di sua madre, anch' essa una strega bianca, e sapete cosa fa? Vede i fantasmi con la cipria! °___°

In seguito a questa ennesima conoscenza la nostra Asia continua il suo cammino per salvare Roma, e finisce in una villa, dove troveremo a fare la guardia un barbone alto un metro e una vigorsol ubriaco fradicio, e un ragazzo coattone di quelli che stanno tutti i sabati alle serate Diabolika che pergiunta parla e ha un accento romanaccio!

Asia, senza farsi vedere da nessuno, dovrà risolvere il difficile enigma per arrivare alla MATER LACRIMARUM, e per farlo premerà quattro enormi pulsanti messi in bellavista sul muro del corridoio principale della villa!

Non racconto il seguito per due motivi: 1. non voglio spoilerare, 2. non voglio ricordare. Posso solo dirvi che il finale è la cosa più deludente che possa esistere non nella filmografia di Dario Argento, ma nel cinema horror. Tutta la scena di chiusura si svolge in 4 secondi, la CRUDELISSIMA mater lacrimarum descritta nel precedente capitolo della trilogia si rivela una cogliona qualunque che non sa neanche perché sta lì.

Per chi si accontenta ci sono molte tette.

PS: Shun, dopo quasi 30 anni di attesa io non mi aspettavo il capolavoro del secolo, mi aspettavo IL CAPOLAVORO DI OGGI E DI DOMANI, soprattutto da un Dario Argento che di promesse ne aveva fatte fin troppe.
 
di Shun on 29-05-2008, 13.30.09
Non voglio entrare in sterili polemiche ma pensare che Dario Argento girasse un capolavoro dopo tanto tempo è come sperare che la notte di Natale un vecchio a bordo di una slitta ti porti un sacco con dentro i regali che hai sempre desiderato. Ma alla fine ognuno è libero di sperare in quello che vuole, personalmente nei sogni (anche se qui è più corretto parlare di illusioni) ho smesso di credere da un bel pezzo.
 
di Zick on 29-05-2008, 14.30.20
Rigiro forse la domanda, Shun.

Argento aveva necessità a girare questo film?
Se sì, pare che per molti non è stato all'altezza.
Se no, si è fatto un po' un autogoal.

Poi concordo con tutti i giudizi negativi e simili, con le aspettative enormi, ecc.
 
di Ospite on 29-05-2008, 14.41.03
Sono il ragazzo del precedente post

Shun, molto probabilmente hai ragione, ma io riponevo moltissima speranza in questo film. Anche le anteprime in giro per internet promettevano un lavoro che quantomeno potesse essere catalogato nella trilogia di cui fa parte, ma questo film almeno da parte mia è stata una delusione troppo grande. Ormai il cinema horror praticamente sta pian piano precipitando nell' oblio, nessuno ha più niente da dire, tutto si è trasformato da arte a idee commercializzabili il più possibile e questo dispiace a un fan del genere come me.

Con questo chiudo la discussione, sperando in una qualche ripresa del cinema horror d' autore, e la fine dei soliti slasher movie pieni di teenagers incompetenti che sono sullo schermo solo per la loro bellezza e di scenografie tutte uguali^^

Ciao
 
di Shun on 29-05-2008, 16.08.27
Zick non chiederlo a me questo, chiedilo ad Argento o ai tanti che hanno voluto il film. La risposta inoltre è nella tua stessa domanda: è un autogol, ma non è il primo. E da chi fa spesso autogol è difficile aspettarsi un gol di rovesciata...
 
di Zick on 29-05-2008, 16.30.27
Ottimo Shun
 
di Shun on 29-05-2008, 20.24.10
@ Ospite: capisco la delusione del post-Terza Madre, d'altronde anche io rimasi deluso dalla visione degli ultimi lavori del mio regista preferito (Jess Franco): dei veri aborti, peccato, ma alla fine ci si può consolare con i vecchi capolavori che sia nel caso di Argento, sia in quello di Franco, sono numerosi.

Per quanto riguarda la situazione attuale dell'horror odierno, sono d'accordo con quanto dici ma solo in parte. Se è vero che da una parte si sta assistendo ad un appiattimento di idee sempre più sconvolgente, dall'altro lato oscuro ci sono molti filmaker indipendenti con le palle che girano delle vere perle che o non hanno distribuzione o vengono totalmente oscurati dai prodotti più raccomandati. Ultimamente per esempio mi è capitato di vedere Headhunter di Paul Tarantino... un horror bizzarro d'atmosfera che per me è già un cult.

Poi se ti va di continuare la disc puoi farlo o iscriverti direttamente al forum, sei il benvenuto

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