Rocky Balboa, ormai ritiratosi dal pugilato, gestisce un ristorante di cucina italiana, passando il tempo a raccontare ai clienti le avventure sul ring del campione dei pesi massimi conosciuto come Lo Stallone Italiano. L'amico Paul e il figlio gli sono ancor più vicini dopo la morte della moglie Adriana.
All'ex pugile tutto ciò non basta e decide di ritornare a combattere per l'ultima volta.
Stallone torna alla regia dopo la breve pausa di Rocky V, diretto da John G. Avildsen (che a suo tempo fu regista del primo episodio della serie) per concludere definitivamente le vicende di un personaggio diventato mito, anche oltre il mondo del cinema.
Rocky Balboa è forse il sequel più vicino al primo episodio, con un pieno ritorno dell'eroe dal cuore d'oro e dai sentimenti nobili.
Sly ha saputo confezionare per il pubblico il miglior finale che ci si potesse aspettare, condito da buoni propositi, tanta maturità e un finale quasi commovente. Unica nota negativa va purtroppo proprio alla sequenza dello scontro sul ring, segnata da riprese quasi televisive e da una colonna sonora troppo estranea a ciò che la serie ci aveva regalato.
Un addio passionale ma ragionato.