Un becchino assiste ad un incidente che provoca la morte di tre persone.
Siccome deve passare la notte ad aspettare i parenti delle vittime, decide di leggere un libro sul voodoo dal titolo
La vendetta degli zombie. Recitando la formula di uno stregone, riporta in vita come morti viventi i tre nelle bare. Appena li vede, ha un infarto e muore. Gli
zombi gli ricambiano il favore. Dopo aver consultato il libro si rendono conto che devono mangiar carne umana per placare la loro fame. Uno degli zombi propone di andare a lavorare nel motel di sua zia, un luogo fuori città che può portare molte vittime...
Discreto film comico a tinte horror che omaggia la filmografia zombesca riportata in auge da
La notte dei morti viventi di Romero qualche anno prima. Seppur realizzato con un budget minimo, il cast è davvero ricco ed interessante.
Renzo Montagnani interpreta un becchino zoticone e simpatico mentre la Mazzamauro è la migliore dei comprimari, nei panni di una donna tanto protettiva verso il figlio tanto acida col marito.
La sceneggiatura è ben archittetta, sebbene alcuni segmenti risultano un po' troppo allungati (in particolare la storia del toscano ubriaco).
Molto buone le musiche che creano un senso di inquetudine nonostante siano diverse le gag del film, spesso riuscite.
Sono zombi pasticcioni che non hanno trovato la pace con la morte, hanno solo peggiorato la loro condizione di vita in una società che li obbliga ancora a lavorare.
Nadi Cassini è la zombi più sexi di sempre, che si diverte a ballare seminuda ed ad allietare tutti gli altri cadaveri.
Finale non molto originale ma sempre efficace.
Il difetto principale del film è che, in fin dei conti, è una tipica commedia anni '70 all'italiana, con tutti i suoi limiti, sebbene interpretati con un'azzeccata chiave horror.