Poco tempo dopo il primo viaggio di Dorothy nel mondo di Oz, gli zii, impressionati dai racconti della piccola, la portano in una clinica psichiatrica per curarla. Al seguito di un temporale, Dorothy, in una sorta di viaggio spazio tempo, si ritrova ad Oz. Ma qui il mondo è cambiato: la Città di Smeraldo è stata distrutta, i suoi abitanti sono diventati di pietra ed il temibile Re degli gnomi vuole impadronirsi di tutto....
Autentico spettacolo visivo di costumi, sceneografie e effetti speciali che, a distanza di anni, non sfigura minimamente con molte costose opere di Hollywood.
Questa è la miglior favola gotica mai realizzata dalla Disney: poetica e cruda allo stesso tempo.
Ispirata a diversi racconti o romanzi della saga del mondo di Oz ideata da Baum (tra i quali:
Ozma di Oz, Jack Testa di Zucca, Tick Tock di Oz, Mombie) fu tanto un fallimento al botteghino USA quanto un successo di cassetta e dvd in seguito, contagiando molti bambini che, negli anni 80, videro questo film.
Return to OZ è un viaggio onirico sul passaggio dalla fanciullezza e le sue speranze all'adolescienza. Il tutto raccontato tra guerrieri di latta, alci parlanti, gnomi, roteanti,
streghe, teste mozzate parlanti e polverine che danno la vita.
Il regista è un veterano di Hollywood della scenografia, che in precedenza aveva dato il meglio di sé in
Apocalypse Now.
Il cast non presenta volti famosi, eccezion fatta per una giovanissima Fairuza Balk nei panni della piccola Dorothy.
Ed è proprio la sua interpretazione inesperta e poco espressiva a non rendere questo film un vero e proprio capolavoro: i personaggi più entusiasmanti sono quelli realizzati con gli effetti speciali, come la gallina Billina, sarcastica e, se vogliamo, autentica "prima donna" del film.
Ogni tanto penso se Tim Burton avesse idea di farne un remake, tenendo di buono quanto già ha questo film e mettendoci il meglio di sé: il risultato sarebbe, nel peggior dei casi, un film magnifico.
Trailer di Nel fantastico mondo di OZ