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UGLY - Genesi di un serial
killer
Interpreti: Paolo Rotondo, Rebecca Hobbs, Roy Ward, Vanessa Byrnes, Sam
Wallace
Regia: Scott Reynolds
Anno: 1997
Durata: 87 min.

La
dottoressa Karen Schumacher è una psicologa che lavora per la polizia;
è stata incaricata di studiare il profilo di un assassino seriale
(Simon Cartwright), catturato ed internato in un manicomio criminale da
circa 6 anni. La dottoressa avrà una serie di colloqui in cui dovrà
analizzare lo stato del paziente e stilare una perizia psichiatrica. Dal
colloquio con Simon ne salta fuori un'immagine alquanto distorta,
disturbata parecchio dalla figura della madre ossessiva e violenta
(proviene da un matrimonio fallito e dal dover crescere un figlio in
condizioni disagiate); quando una ragazza coetanea entra nella sua vita,
la madre la allontana bruscamente temendo possa interferire tra loro.
Simon riesce comunque ad incontrarla in segreto dalla madre, ma la donna
li scopre e dissuade la ragazzina da futuri rapporti col figlio. Inoltre
subentrano delle presenze inquietanti che, a detta di Simon,
interagiscono nella sua vita e gli suggeriscono chi eliminare: sono gli
spiriti delle persone uccise, che tornano a tormentarlo e a chiedere
altro tributo di sangue. Anche Karen si lascia coinvolgere dalla lucida
follia e dal carisma del suo paziente ed osserva intorno a sé un'altra
realtà. Alla fine comprende che il piacere di uccidere che prova Simon
ne deriva da tutti i maltrattamenti e prese in giro subiti fin
dall'infanzia dai compagni di scuola, dalla madre, dai colleghi di
lavoro… o almeno credeva, perché le "presenze" vogliono
anche la morte di Karen!
Una
prova registica davvero niente male per il neozelandese Reynolds;
nonostante la povertà della sceneggiatura (vista e rivista in decine di
film sui serial killer), riesce a sviluppare una storia in cui fantasia
e realtà si confondono, in cui passato e presente si mescolano come
tessere di un puzzle, in cui poesia e crudeltà hanno lo stesso peso. I
personaggi creati dalla penna del regista (in questo caso anche ideatore
del soggetto), seppur semplici, s'intersecano magnificamente grazie alla
sua abilità di saper descrivere al meglio le condizioni di vita dei
singoli protagonisti. Sintomatica la scena in cui Simon, dopo aver
eliminato una sua vittima, cerca un luogo dove poterla nascondere; trova
un cane in condizioni menomate lungo la strada e lo porta da un
veterinario, lasciando il cadavere sul sedile posteriore dell'auto…
Una buona colonna sonora ed alcuni effetti speciali davvero efficaci
(anche se a volte il sangue sembra di colore verde) fanno da corollario
a questo piccolo gioiello del cinema minore (dove per "minore"
intendo importanza a livello internazionale), ma pregno di entusiasmo e
voglia di sorprendere.
Dategli un'occhiata e non ve ne pentirete.

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