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SAW - L'ENIGMISTA
Interpreti: Cary Elwes, Danny Glover, Monica Potter, Michael Emerson,
Tobin Bell, Ken Leung Makenzie Vega, Shawnee Smith, Benito Martinez,
Dina Meyer, Leigh Whannell
Regia: James Wan
Anno: 2004
Durata: 100 min. ca


Il
film inizia al buio, con dei rumori inquietanti e un dialogo tra
due persone; una delle due accende una luce forte e accecante.
Compaiono così sullo schermo due uomini, apparentemente
sconosciuti, il dottor Lawrence Gordon (Cary Elwes) e il giovane
Adam (Danny Glover). I due, si ritrovano misteriosamente in un
sudicio gabinetto, ognuno incatenato ad un tubo e separati da un
cadavere, che tiene con una mano una pistola e con l'altra un
registratore.
Da qui partiranno i sadici enigmi dell'ossessionato killer, che li
porterà o alla salvezza o alla morte.
La
pellicola, con sceneggiatura a cura di Leigh Whannell (che
interpreta anche un personaggio) e con fotografia di David
Armstrong, é caratterizzata da una forte vena di sadismo e
splatter.
Il killer riesce ad ossessionare i due protagonisti, due
poliziotti e le varie altre vittime precedenti, con enigmi
inquietanti che dovrebbero far apprezzare maggiormente, una volta
superati, la vita. Ad esempio, una delle scene più angoscianti,
è quella dove una tossicodipendente si ritrova a dover squartare
il corpo che sta nella sua stessa stanza, al fine di disattivare
un dispositivo (che gli è stato collocato nella bocca) che
potrebbe esplodere.
Anche il finale, che in questo caso può veramente definirsi
"a sorpresa", è stato molto ben curato e non scade per
niente nel deja-vu.
Bisogna ammettere, però, che certe scene rallentano un pò il
ritmo della pellicola e che quindi potevano essere tagliate. Anche
certi dialoghi potevano essere curati maggiormente, visto che a
volte appaiono un tantino superficiali. Un'altra piccola nota
negativa è il fatto che, troppo spesso, le citazioni fanno
riferimento a film tipo The Cube ed Il collezionista di Ossa.
Tuttavia la pellicola, con scenografia di Julie Berghoff, tratta
in maniera abbastanza originale questi spunti.
Le musiche di Charlie Clouser contribuiscono a rendere questo
thriller-horror, una delle migliori produzioni americane uscite
negli ultimi anni.
Il regista, al suo primo lungometraggio, pur non disponendo di un
budget elevato, ci ha regalato un film dignitoso e riuscito, che
certamente merita di essere visto.
Caldamente consigliato!
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