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QUELLA VILLA ACCANTO AL
CIMITERO . Il
professor Norman Boyle è un ricercatore scientifico che intende
proseguire gli studi del professor Petersen, morto suicida. Per portare
a compimento il lavoro, si trasferisce con la famiglia nella villa dove
il suo predecessore ha vissuto fino alla morte, situata a New Whitby nei
pressi di Boston. Fin dalla partenza, alcuni episodi misteriosi
coinvolgono il figlio Bob: una bambina di nome Mae appare in diverse
occasioni ad ammonirlo dall'entrare in quella casa. Lucio Fulci ha un enorme pregio: riesce a creare atmosfere pregne di suspance e a sconvolgere lo spettatore con scene particolarmente raccapriccianti senza ricorrere a budget iperbolici. Non si smentisce anche in questa pellicola, dove la presenza della MacColl (icona fulciana) e del bravo Malco rendono l'interpretazione all'altezza della situazione. La sceneggiatura a tratti risulta un po' confusa, ma ad ovviare a questo particolare ci pensano il ritmo e la dinamicità della storia che impediscono di annoiare; inoltre il finale, che lascia poche speranze ai protagonisti, è un altro marchio di fabbrica che non poteva mancare. Ottimi gli effetti speciali di un altro grande del cinema di genere italiano come Giannetto De Rossi, sempre pronto a sfamare gli appetiti dei fans dello splatter più crudo, così come discreta è la colonna sonora realizzata da Walter Rizzati, in alcuni frangenti piuttosto coinvolgente. Uno dei pochi difetti di questo film è il nome scelto per il soggetto principale: Freudstein… Forse con un po' di fantasia in più… Ma Fulci è anche questo.
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