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PSYCHO
Interpreti: Anthony Perkins, Janet Leigh, Vera Miles,
John Gavin, Martin Balsam, John McIntire, Simon Oakland
Regia: Alfred Hitchcock
Anno: 1960
Durata: 108 ca


Un'impiegata
di Phoenix, Marion Crane (Janet Leigh), frequenta di nascosto Sam
Loomis (John Gavin). Tuttavia la donna è stanca di questa vita e
vorrebbe sposarsi, cercando nel matrimonio la tranquillità e la
sicurezza. Marion, attratta dall'idea di realizzare un buon colpo,
ruba al suo datore di lavoro 40 milioni di dollari, e fugge dalla
cittadina. Passa quindi la notte in macchina, e poi è costretta a
cambiarla perché un poliziotto l'ha notata e la sta seguendo. Con
la nuova auto d'occasione (e i soldi) riprende la sua fuga, ma
sbaglia strada e raggiunge un motel, dove decide di pernottare.
In quel motel, piuttosto isolato, incontra il timido, ma gentile
Norman Bates (Anthony Perkins) che le offre la stanza numero 1.
Marion, nel frattempo, è ricercata dalla sorella, Lila Crane
(Vera Miles), dal suo datore di lavoro (Simon Oakland), da un
detective (Martin Balsam) e, dopo esser stato allarmato dalla
sorella, dal suo amante. Tuttavia, Marion Crane non verrà mai
più ritrovata, e così le ricerche continuano fino al delirante
ed inquietante finale, che svela la triste verità su quanto
accaduto a Marion…
Questa
pellicola, ha goduto di diversi premi, attribuiti dall'Academy
Awards Nomination: miglior regia, miglior attrice non protagonista
(Janet Leight), miglior fotografia, scenografia e arredamento.
Nel complesso, il film, oltre che assumere una connotazione
giallo-horror, mescola l'amore con l'orrore su un piano narrativo
che sconfina, nel finale, verso la follia. Marion desidera
ostinatamente la felicità (assieme al suo amante) e questo
desiderio, così forte d'amore, da un tocco di dolcezza al
personaggio che, tuttavia, a tratti sconfina nella pazzia, quando
decide di mettere in opera il suo piano che si conclude con un
furto. Il messaggio che si può leggere "tra le righe"
sembra quello del destino che non perdona, in quanto le farà
incontrare, in quel solitario motel, l'altrettanto solitario
Norman Bates. Grazie a questo incontro/scontro, il regista inglese
ci regala la scena più imitata nel cinema, ovvero la celebre
sequenza della doccia. Ma, oltre a questo storico esempio di
montaggio cinematografico, tutta la pellicola è simbolo di grande
tecnica cinematografica. A cominciare da come viene tratteggiato
(ed inquadrato) Norman Bates, che è il personaggio principale
affetto da gravi turbe psichiche, ma libero di agire indisturbato.
Brillante anche la scelta di aver lasciato ampio spazio al
personaggio di Marion, tanto quanto a quello di Norman, così che,
anche se non inquadrabile come "protagonista
principale", Janet Leigh riveste un ruolo fondamentale per il
film. Interessante poi la scelta dell'attrice che non è proprio
la classica "bellezza da copertina", ma una donna
attraente, pur se semplice, e un po' sciupatina. Oltre a queste
due figure, è anche ben tratteggiata l'indifferenza del
principale di Marion nei confronti della giovane ragazza. Questi,
infatti, ha solo l'interesse di recuperare i suoi soldi e per
questo ingaggia un detective. Di notevole cura, inoltre, la
caratterizzazione dei personaggi, ben sviluppata nel corso dello
svolgersi della vicenda.
Dalla prima all'ultima inquadratura il film è capace di incollare
allo schermo, anche grazie alla colonna sonora di Bernard Hermann,
che è in perfetta sintonia con le immagini che appaiono sullo
schermo.
Psycho, tratto dal romanzo di Robert Bloch poi adattato da Joseph
Stefano, è consigliato a chi è nostalgico del cinema un po'
datato, e soprattutto a chi vuole visionare una pellicola che
rimarrà per sempre nella storia, come vero e proprio capolavoro
cinematografico.
Alcune curiosità: l'attrice che interpreta Marion (Janet Leigh)
è la madre di Jamie Lee Curtis, che Carpenter consacrerà
all'horror con il celebre Halloween….
Mentre la seguenza del detective (Martin Balsam) che precipita
dalle scale, è stata citata anche da Dario Argento nell'episodio
Il gatto nero (Due
Occhi Diabolici), utilizzando lo stesso attore in una
circostanza pressochè simile….
Una pietra miliare del cinema thriller…
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