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MANIAC
Interpreti: Joe Spinell, Caroline Munro, Gail Lawrence, Kelly Piper,
Rita Montone
Tom Savini, Hyla Marrow, Linda Lee Walter, Tracie Evans, Sharon
Mitchell
Regia: William Lustig
Soggetto e sceneggiatura: Joe Spinell, C.A. Rosemberg
Anno: 1980
Durata: 85 min. ca


Un
folle psicopatico di nome Frank (Joe Spinell) segue, stupra e scalpa
alcune ragazze…
In un raptus di incontenibile violenza, non esita a sterminare una
giovane coppia che amoreggia all'interno di un auto…
E si innamora di un'attraente fanciulla di nome Anna (Caroline Munro)…
Ossessionato dal ricordo della madre, Frank si circonda di manichini
che addobba con gli scalpi estirpati alle giovani vittime… Il
circolo di sangue è destinato a spezzarsi solo alla fine, nel
momento, cioè, in cui Frank decide di auto-immolarsi sull'altare
delle sue ossessioni: ma in un terrificante finale a base di visioni
deliranti, il "maniaco" si vede attorniato dai cadaveri
delle sue vittime che reclamano vendetta…
Si
comincia con una gola squarciata, per proseguire con un feroce
strangolamento a base di fil di ferro, per poi procedere con un
soffocamento e successiva recisione di scalpo ad hoc; al limite del
delirio, si continua con una testa disintegrata da un fucile a canne
mozze (quella dell'effettista Tom Savini), una ragazza penetrata da un
lungo coltello, un'altra recisione di scalpo e, infine, una originale
decapitazione eseguita con le mani…
In una ipotetica competizione basata sulla violenza e sul nichilismo
presente come "base" portante della struttura di un film,
senza dubbio Maniac occuperebbe, se non il primo, uno dei posti in
cima alla classifica.
Il film di William Lustig (autore di derivazione dal mondo del porno)
rimane a testimonianza almeno per due motivi:
1) l'interpretazione decisamente sopra la media di Joe Spinell (anche
sceneggiatore della pellicola);
2) gli effetti speciali di Tom Savini (che appare anche in un ruolo
nei panni di "vittima"), mai più verosimili e crudi come in
questa occasione.
Il regista dimostra una conoscenza del meccanismo thriller decisamente
superiore alla media e confeziona una delle opere più malsane degli
anni '80.
Snobbata dalla critica (e per certi aspetti anche dal pubblico)
proprio a causa del suo contenuto "disturbante" -più sul
piano morale, che visivo- rimane a testimonianza di come, anche in
epoca di apparente sicurezza economica, lo stato d'animo (e lo spirito
d'adattamento) dei più vulnerabili possa, decisamente, incanalarsi in
atteggiamenti antisociali…
William Lustig, dopo una serie di film horror (tra i quali la serie di
Maniac Cop) si è dedicato al recupero di film nell'ottica di una
distribuzione mirata al mercato DVD.
Notevole la cura e l'attenzione affidata dal regista per l'attenzione
riposta al riversamento dei film (integrali) e ai contenuti extra
delle pellicole della Anchor Bay, con un occhio particolare di
riguardo per il cinema thriller italiano.
Curiosità: Daria Nicolodi doveva rivestire i panni di Anna D'Antoni
(la ragazza di cui si invaghisce Frank), ma poiché era impegnata sul
set di Inferno di Dario Argento, il suo ruolo è andato a Caroline
Munro…
Attenzione al cast: in un piccolo ruolo di infermiera anche Sharon
Mitchell, che pur se già attiva nel genere hard, di lì a breve
avrebbe incrementato a livelli esponenziali le sue
"interpretazioni" (e anche regie!) porno…
Breve interpretazione dello stesso Lustig nei panni di portiere
d'albergo…
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