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LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI
Regia: George Romero
Interpreti: Duane Jones, Judith O'Dea, Russell Steiner, Karl Hardman
Anno: 1968
Durata: 85 min.


In
un paesetto della Pennsylvania, Barbara e Johnny si recano in un
cimitero per rendere omaggio alla tomba del padre. Ma un evento
assolutamente straordinario sta per compiersi: un uomo morto, riportato
misteriosamente in vita da oscuri motivi, aggredisce i due uccidendo
l'uomo. La donna riesce a fuggire dalle sue grinfie e a trovare un
rifugio in una casa abbandonata; più tardi, si unirà a lei Ben, che si
rivelerà l'uomo d'azione uccidendo alcuni degli assedianti. Ma i morti
viventi stanno aumentando di numero ed è impossibile sbarazzarsi di
tutti rimanendo incolumi. Per cercare di arginare la loro aggressività,
si barricano in casa occludendo ogni entrata con assi di legno.
Ascoltando i notiziari radio, vengono a conoscenza di una miriade di
questi esseri che uccidono indiscriminatamente e si cibano delle carni
delle loro vittime. Saltano fuori altre cinque persone (la famiglia
Cooper, Tom e Judy), giunte qualche ora prima trovando rifugio nella
cantina. I primi dissidi mettono uno contro l'altro i vari ospiti della
casa, indecisi sulle successive mosse da intraprendere. Tramite la
televisione, apprendono l'indirizzo del centro di soccorso più vicino,
ma l'unico mezzo di trasporto a disposizione è a corto di benzina. Ben,
Tom e Judy decidono di rischiare la sorte, uscire e partire per un
distributore che si trova a poche centinaia di metri dalla casa.
Giungono a destinazione, ma nel tentativo di fare il pieno di carburante
una torcia viene a contatto col liquido che s'infiamma, facendo
esplodere il furgoncino con Tom e Judy a bordo.
Un'altra tegola cade improvvisa sul gruppo: la figlioletta dei Cooper
muore, ma risorge prontamente, nutrendosi del padre ferito e uccidendo
la madre. La situazione sta collassando ed i morti viventi entrano in
casa, prendendosi Barbara e costringendo l'uomo di colore Ben (unico
sopravvissuto) a barricarsi in cantina. Riesce a vedere l'alba del
giorno successivo, ma ironicamente viene ucciso da alcune persone che lo
hanno scambiato per uno dei morti viventi.
Esordio
nel mondo della celluloide per Geroge Romero, con una produzione a
bassissimo costo in bianco e nero che ha modificato radicalmente
l'orizzonte del cinema horror. Ancora piuttosto lontano dall'utilizzo di
effetti speciali grandguignoleschi, il film denota le prime avvisaglie
su quello che saranno le caratteristiche salienti delle successive
produzioni romeriane. Ispirato al racconto di Richard Matheson "I
Vampiri", riesce a creare un'atmosfera surreale e claustrofobica,
malsana ed angosciante; evidenzia l'incapacità dell'uomo che, di fronte
ad eventi alienanti, non trova il bandolo della matassa riuscendo
persino ad autodistruggersi. Un capolavoro senza epoca che ha lanciato
un genere (quello dei morti viventi o zombi), molto prolifico negli anni
a venire. Nonostante i tentativi di imitazione da varie parti del mondo
(Italia compresa), non si è trovato un degno erede a questa pellicola,
se non nello stesso Romero. Sarà infatti con Zombi, partorito una
decina d'anni dopo, che si avrà una storia intrigante a suggellare
l'ingresso nella storia del cinema horror/splatter di George Romero.

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