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LA CASA DALLE FINESTRE
CHE RIDONO
Interpreti: Lino Capolicchio, Francesca Marciano, Gianni Cavina,
Giulio Pizzirani
Regia: Pupi Avati
Anno: 1976
Durata: 105 min.


Siamo
nella provincia romagnola, nell'immediato dopoguerra. Il restauratore
Stefano (Lino Capolicchio) viene chiamato dall'amico Antonio per
ridare vigore ad un affresco di una chiesa, realizzato dal pittore
locale Buono Legnani (denominato "il pittore delle agonie").
Quando l'amico muore cadendo da una finestra (omicidio o suicidio?),
comincia ad interessarsi alla strana leggenda del pittore ed alla sua
casa con le finestre che "ridono". Dentro trova un
magnetofono con un nastro; incisa vi è una voce di un allucinato che
sembra essere Buono Legnani.
L'ubriacone del paese Coppola (Gianni Cavina) racconta quello che
successe al pittore ed alla famiglia (madre e due sorelle), partito
per il Brasile in cerca di fortuna e tornato con le sorelle senza aver
avuto il successo sperato. Ma le due donne non erano completamente a
posto con la psiche: pare che avessero appreso certe conoscenze
negromantiche ed offrissero al fratello delle vittime da ritrarre nel
momento della morte; da qui deriverebbe il suo funesto appellativo di
"pittore delle agonie".
Ma sembra che qualcuno in paese non accetti di buon grado questa
intrusione nei misteri del pittore pazzo e tenta di ostacolare i
lavori di restauro e le ricerche. Una scia di sangue sembra macchiare
la tranquilla provincia romagnola…
Pupi
Avati dirige con maestria e sapienza il suo capolavoro assoluto.
Riesce a dipingere di fosche tinte oscure la tranquilla provincia
ferrarese, riuscendo in pieno nell'intento di angosciare e spaventare
lo spettatore fino al termine del film.
Degna di menzione la colonna sonora, ottimi gli attori, con
Capolicchio e Cavina che rientrano spesso nell'entourage dei film di
Avati.
Un notevole contributo alla cinematografia horror/thriller del nostro
amato "stivale".

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