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DUE OCCHI DIABOLICI
(aka Two Evil Eyes)
Interpreti: Harvey Keitel, Martin Balsam, Madeleine Potter, Adrienne
Barbeau, John Amos.
Regia: George A. Romero / Dario Argento
Anno: 1991
Durata: 120 min. ca


Fatti
nella vita del signor Valdemar (regia di George A. Romero)
Un anziano possidente viene lentamente condotto alla morte dal
medico curante il quale, in combutta con la giovane moglie del
ricco (Adrienne Barbau) che, di fatto, ne è anche l'amante, mira
all'eredità…
Per formalizzare il lascito delle sue proprietà alla moglie,
Valdemar viene indotto dal medico, mediante ipnosi, a
sottoscrivere un testamento.
Ma proprio in quel contesto l'uomo, ormai gravemente ammalato,
muore.
Per dare corso alla pratica ereditaria, in concerto con l'avvocato
testamentario, la morte di Valdemar deve essere prosposta di
alcuni giorni e i due amanti decidono di mantenere il cadavere in
stato ottimale, congelandone il corpo.
Ma in queste condizioni, l'uomo manifesta la sua riviviscenza:
essendo morto in stato di ipnosi, l'anima non ha abbandonato il
corpo e la sua presenza (caratterizzata da urla e lamenti atti ad
invocare la morte totale mediante risveglio dallo stato mesmerico)
apre il varco per l'accesso al mondo dei vivi alle anime di altri
spettri, molto più feroci e vendicatori…
Il
gatto nero (regia di Dario Argento)
Roderick Usher (Harvey Keitel), fotografo di cronaca nera, è
morbosamente attratto da immagini di violenza e morte. E' sempre
presente sui luoghi di brutali delitti, documentando con dovizia
di particolare dettagli di corpi amputati (una vittima segata in
due da un enorme pendolo), o di cadaveri in avanzato stato di
decomposizione (uno psicopatico ha riesumato la cugina per
estrarle tutti i denti)…
Il suo ultimo progetto, un libro con immagini atte a sanare
l'appetito dei "sadici", vede coinvolto un gatto nero
sottoposto a sevizie documentate in sequenza fotografica.
Annabel (Madeleine Potter), la convivente di Usher, si accorge che
la gatta (nera) a cui è fortemente legata è scomparsa.
Passando nei pressi di una libreria, la ragazza scopre l'edizione
del libro fotografico di Usher, nel quale campeggia, in copertina,
l'immagine della gatta nera sottoposta a tortura.
Il collegamento è immediato, anche perché il convivente in più
occasioni ha maltrattato l'animale.
Dopo una furiosa lite, Usher, in un impeto di follia, uccide
Annabel…
Ma la presenza di un'altra gatta nera, con una strana macchia
bianca (a forma di capestro), continua ad assillare il fotografo,
anche mentre questi architetta un piano per fare credere che
Annabel lo ha abbandonato…
Il
film, nelle intenzioni iniziali, doveva essere codiretto da
quattro grandi nomi del panorama horror internazionale (gli altri
due erano Carpenter e Craven) e presentare diversi episodi tratti
dai racconti di Edgar Allan Poe.
Sopravvenuti impegni lavorativi rischiarono di mandare a monte il
progetto, quindi Argento e Romero decisero di portare a compimento
ugualmente l'opera, mediante due mediometraggi (quasi un'ora
ciascuno)…
Se l'episodio diretto da Romero è forse quello più pregno di
significati (morali anche se, a tratti, banalmente prevedibili) e
rende abbastanza bene il senso del racconto originale, quello di
Dario, forte di un pertinente accompagnamento musicale (a cura di
Pino Donaggio), di immagini particolarmente forti (opera di Savini
che, nell'episodio, interpreta il maniaco che ha riesumato la
cugina per estrarle i denti) e di un'accurata rappresentazione
(curiose, ad es., le soggettive del gatto), alla resa finale
appare decisamente più riuscito.
Argento, per la prima e unica volta alle prese con una storia che
non gli appartiene, mostra comunque di essere realmente
affezionato al malinconico Poe inserendo qua e la diversi spunti
da altri racconti (Il pozzo e il pendolo, Berenice) e
complessivamente dirige al meglio un gruppo di attori decisamente
significativi (Keitel su tutti).
Breve cameo di Martin Balsam in una citazione omaggio alla sua
interpretazione, per Hitchcock, nel celeberrimo Psycho.
Nel complesso un'opera curiosa e riuscita, anche se non
rappresenta quanto di meglio è stato realizzato
cinematograficamente sulla base dei racconti di Poe…
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