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CHI SEI?
(AKA The devil within her / Beyond the door / Who?)
Interpreti: Juliet Mills , Richard Johnson , Gabriele Lavia , Nino
Segurini , Elizabeth Turner Barbara Fiorini , Carla Mancini , David
Collin Jr , Vittorio Fanfoni , Luigi Marturano
Regia: Ovidio G. Assonitis , Roberto D'Ettore Piazzoli
Anno: 1974
Durata: 95 min. ca


Il
perverso Dimitri, di rientro da una cerimonia
"satanica", incorre in un incidente automobilistico e
precipita nel profondo di un dirupo…
Nel preciso momento dell'incidente, Dimitri è testimone di un
intervento "diabolico": Satana in persona, con i suoi
enormi poteri, ha bloccato lo scorrere del tempo e propone,
all'uomo in punto di morte, un beffardo patto.
Per dieci anni Dimitri vivrà in due dimensioni, quella carnale e
materiale, con il corpo sospeso nel limbo, in bilico tra la vita e
la morte; e quella del doppio "astrale", libera di
apparire e scomparire in ogni luogo ed in ogni momento, il cui
compito consiste nel far possedere a Satana l'officiante del rito
satanico di cui all'inizio della pellicola. Tutto questo per poter
dare, al Diavolo in persona, un degno pargoletto su questa Terra….
Strepitoso
rip-off dell'Esorcista, questo Chi sei?, opera di Ovidio G.
Assonitis (Stridulum, Tentacoli)…
Un film pregno di atmosfera e di significati che spesso sfuggono
ad una visione superficiale del film…
Emblematico, evocativo e particolarmente efficace il piano
sequenza della scena in ascensore: in soggettiva si nota Dimitri
che si avvicina al palazzo e, mentre si scende piano per piano,
l'uomo appare sempre nello stesso punto, pur camminando. La
facoltà di fermare il tempo e di incontrare proprio al piano
terra l'ospite dell'ascensore è un momento di grande intuizione
narrativa e stilistica, realizzata con grande competenza tecnica.
Particolarmente ispirato il cast, con uno strepitoso Gabriele
Lavia in perfetta parte…
E indimenticabile Richard Johnson, il perdente che, sin
dall'inizio, si capisce essere maledetto in eterno.
Dialoghi centrati e molto accurati, una recitazione calibrata e
perfetta ed una trama con sottotrama e meta-significato, fanno di
Chi sei? uno dei rarissimi esempi di grande cinema horror
italiano.
Pur nascendo sul filone del genere "esorcista", il film
mantiene una dimensione tutta sua, originale ed innovativa,
sconfinando più e più volte nella trovata geniale.
Quello che rimane impresso, al termine del film, più della
possessione, più del violento esorcismo, più delle oscene
escrescenze vomitate dall'invasata, è la figura di Dimitri: un
uomo più malinconico, che cattivo; più sfortunato, che fanatico.
Una pedina nella scacchiera del Diavolo, che pur credendo di
essere dotata di "libero arbitrio" e di coscienza, è
parte di un disegno "diabolico" più grande ed
indecifrabile…
La barba incolta, lo spolverino sventolato dalle folate di vento,
i riflessi (emblematici) nei vetri e negli specchi di quel volto
tanto triste e sconsolato, fanno di Chi sei? un esempio
insuperabile di cinema "decadente" ed horror…
Un film che, partendo come semplice imitazione, supera (forse
anche inconsapevolmente) ogni più rosea aspettativa sia in
termini di contenuto, che di stile…
Menzione speciale per l'eccellente colonna sonora, in perfetta
simbiosi con l'atmosfera ieratica dell'opera…
Mistero sulla presenza di un cartello luminoso con la scritta Chi
sei? che, a detta di alcuni, appare in un dato momento del film
nella versione home video Avo film…
Capolavoro.
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