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28 GIORNI DOPO
Interpreti: Cillian Murphy, Naomi Harris, Megan Burns, Christopher
Eccleston, Brendan Gleeson
Regia: Danny Boyle
Anno: 2002
Durata: 112 min.

Tutto ha inizio con una scimmia da
laboratorio che morde una donna, una seguace animalista che intendeva
liberare gli animali da cavia: da quel momento si scatena una
carneficina di proporzioni bibliche ed uno strano virus si propaga a
macchia d'olio.
Dopo 28 giorni, Jimmy si risveglia dal coma, dovuto ad un incidente
stradale. L'ospedale in cui è ricoverato è deserto e nel completo
disordine. Anche Londra è vuota: nessuno circola per le strade,
nessun'auto, nessun pullman, nemmeno un cane che abbaia. La città
sembra morta…. Sembra…
Jimmy scoprirà che il terribile virus ha infettato la quasi totalità
degli abitanti londinesi, rendendoli estremamente aggressivi e bramosi
di uccidere altri esseri umani. Il contagio si propaga attraverso il
contatto col sangue o saliva contaminati, tramite graffi o morsi.
La sua fuga per la sopravvivenza proseguirà in compagnia di occasionali
sopravvissuti, ma la situazione pare non migliorare nelle altre città
inglesi… fino a quando ascoltano un messaggio radio che invita a
raggiungere un presidio militare a Manchester, dove sembra si possa
celare l'antidoto al virus. Ma la realtà sembra ben diversa da quella
descritta…
Danny Boyle è il regista del bellissimo
"Trainspotting"; stavolta ha scelto un argomento piuttosto
delicato, dove maestri riconosciuti come Romero hanno dettato legge. Ha
pescato più di un riferimento da "Zombie" e da "Il
Giorno dei Morti Viventi": la spesa nel grande magazzino, il
rifornimento alla pompa di benzina con relativo incontro col
bambino-zombi, i militari guidati da un maggiore pazzo, lo zombi
prigioniero utilizzato per studio. La struttura stessa del soggetto (la
pazzia in seguito a virus) ricorda "La Città Verrà Distrutta
all'Alba". Sono tutti omaggi, voluti o meno, al grande regista
americano e forse, proprio a causa di ciò, la pellicola soffre di una
certa impersonalità, sebbene la regia sia puntigliosa e gli effetti,
seppur non esagerati, tutt'altro che da disprezzare.
In definitiva, un film molto godibile, piuttosto curato, dal ritmo
intenso e interpretato da attori degni di menzione. Ma non originale.
Si può parlare di originalità quando si tratta di morti viventi? Agli
appassionati la sentenza.

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