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Scarica Splatterhouse II
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Scarica l'emulatore Gens
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Introduzione
Perché
iniziare con Splatter House 2 se, come dice il nome stesso, è un sequel?
E l'uno dove è?
Eh cari lettori, è proprio questo il problema, vedete, la mia capacità
mnemonica è piuttosto scarsa quindi, essendo tuttora
"fornito" di un Megadrive della Sega (sapete quella consolle a
16 bit che va a carbone…) e di una copia originale di Splatter House 2
ho potuto scrivere questa recensione, che rimane valida (ovviamente)
anche per la versione scaricabile dal nostro bellissimo sito.
Il primo episodio non era stato sviluppato per una consolle, ma (per
quanto ne so ;-) solo in versione Arcade, ovvero quei simpatici cabinati
che tutt'ora trovate nelle sale giochi.
E' possibile quindi che sia reperibile per emulatori arcade quali Callus
o il mitico M.A.M.E., tuttavia ho deciso di fornirvi questo grandioso
emulatore di Megadrive/Genesis, il Gens, per la qualità di gioco, sonoro e grafica,
estremamente fedele alla consolle originale e con la possibilità di
avere una grafica "migliorata, grazie alla possibilità di
aumentare la risoluzione…
E a mio parere è cosa di non poco conto, visto che nell'era dei
videogiochi dalla grafica 3D iperrealistica, un gioco in 2D potrebbe
già risultare pesante, soprattutto se non si è abituati, se in più la
grafica scarseggia allora…
Ma non vi preoccupate, qui il problema non si pone, potrete constatare
con i vostri occhi la nitidezza della grafica, nella sua semplicità.
Io rimango del parere che il gameplay rimane il fattore più importante
e se siete degli appassionati di beat 'em up - splatter, non rimarrete
delusi…
Se non conoscete il gioco vi pregherei di leggere la recensione prima,
spero di invogliarvi a farlo, fornendovi le ragioni che voi stessi
potrete poi riscontrare nel gioco stesso.
Inoltre, se qualcuno di voi dovesse trovare difficoltà con il gioco,
chiedete pure, l'ho finito tante di quelle volte…
Storia
La
storia, sì, dunque… non potremmo passare al prossimo punto di
valutazione??? ;-)
No, dai, a parte gli scherzi la storia del gioco è veramente
essenziale, a mio parere, cosa che non sminuisce affatto il gioco in
sé, del resto stiamo parlando di un gioco che punta sul massacro puro e
semplice.
Essenziale ma adatta al gioco.
Vi descrivo gli eventi di Splatter House, in modo da farvi capire
qualcosa e da non rovinarvi la storia che potrete scoprire voi stessi
giocando…
Il protagonista del gioco è il mitico Rick (vi ricorda qualcuno?) che
fa la sua entrata in scena in un modo non proprio rassicurante: morto
stecchito.
Nella presentazione infatti si vede la sua ragazza, Jennifer,piangere
sulla sua tomba, senonché, dopo che una saettazza squarcia il cielo,
dalla tomba si vede emergere il nostro caro protagonista!!!
Jennifer chiaramente muore d'infarto sul colpo…
Ehehehe, sono in vena di scherzoni oggi.
Jennifer inizia ad urlare come un ossessa per il fatto che sebbene Rick
se ne esca dalla tomba fresco come una rosa, ha una strana cosa a forma
di teschio sulla faccia…
LA MASCHERA!!!
Eccola qua, la vostra migliore compagna durante tutto il gioco nonché
arma letale.
In pratica questa maschera dirà al buon Rick di averlo fatto
resuscitare come prescelto da lei per massacrare alcuni demoni che
sembrerebbero essere sul punto di risvegliarsi.
Di fatto Rick, grazie all'aiuto e alla forza devastante fornitagli dalla
maschera stessa, compie egregiamente il suo lavoretto.
Ma che bello, ma che gioia.
Fine?
No.
Qualche mese dopo aver terminato il suo "sporco lavoro", e di
conseguenza dopo aver approfittato della sua inaspettata resurrezione
per passare del tempo con la sua ragazza (…), proprio Jennifer ti va a
sparire.
Noooooooooo!
Ed ecco che la fida maschera risbuca fuori per avvisarci gentilmente del
rapimento di Jennifer da parte di quelle stesse forze del male che
credevamo di aver eliminato, il tutto perché i furbastri sono convinti
che lui farà di tutto per andare a riprendersela.
E di fatto è così.
Sebbene cosciente del fatto che tutta la storia è una maledetta messa
in scena per farlo fuori, Rick decide di gettarsi di nuovo nella mischia
per lei.
Il risultato finale è tragico: Jennifer, dopo essere stata trasformata
in un demone, muore.
Ma non tutto è perduto.
La voce dello spirito di Jennifer riesce a comunicare con Rick,
dicendogli di essere intrappolata in una casa dove uno scienziato
conduceva oscuri esperimenti…
Ed ecco che si comincia con Splatter House 2… Come andrà a finire?
Ora tocca a voi scoprirlo…
Grafica
e casting
Importante
! : Dovete leggere il resto della recensione cercando di mettervi in un
ottica di giocatore anni 90, tutti i commenti concernenti la grafica
etc. sono chiaramente riferiti a dei parametri ormai superati.
Dal
punto di vista grafico, Splatter House 2 è il più "fumettoso"
della serie, sicuramente non terrificante come il primo ma assolutamente
adeguato al suo ruolo di "splatter" appunto.
Rick è bello grosso, dinamico e sebbene sia fornito di poche animazioni
per i movimenti, nel complesso si muove bene e ben dettagliato.
I nemici sono molto ben caratterizzati e spesso superano per fluidità
di movimenti e dettaglio il protagonista stesso…
C'è davvero una buona varietà di demoni da combattere durante tutto il
gioco, con un look complessivo non omogeneo che va da personaggi
terrificanti come un boss dalle sembianze umane, vestito da dottore, con
una grossa ferita alla testa che lancia Molotov all'impazzata, a un ben
più ridicolo boss "indiano", a cui dovrete letteralmente far
uscire gli occhi dalle orbite a suon di mazzate…
Gli
sfondi sono davvero ottimi, dettagliati e animati, contribuiscono non
poco a creare un atmosfera da massacro totale, con cadaveri in stato di
putrefazione avanzata, brandelli di corpi e amenità varie.
Giocabilità
Visto
che presumibilmente voi giocherete alla versione scaricata da qui non
c'è molto da dire sui comandi, impostateli come meglio credete.
Del resto si tratta solo di settare i tasti direzionali, calcio e salto…
Uno degli elementi per cui questa serie ha fatto storia è senza dubbio
la presenza massiccia di elementi violenti, tra cui le armi, di cui
parlerò ora brevemente.
Come vedrete, durante il gioco potrete raccogliere degli oggetti molto
carini che vi aiuteranno moltissimo a massacrare gli avversari, armi che
vanno dal più semplice (ma devastante!) bastone alla LEGGENDARIA
motosega.
E qui il riferimento a Jason si fa esplicito.
A mio parere comunque, questo è l'unico punto dolente del secondo
capitolo, avrebbero dovuto riempire il gioco di armi, invece per la
maggior parte del tempo ve ne andrete in giro a sfasciare teste e
strappare arti con la mera forza delle braccia (Rick non è piccolo).
Non che la cosa non sia divertente, sia chiaro…
Longevità
Splatter
House è il gioco ideale per chi vuole sfogarsi un po' di stress
accumulato o semplicemente lanciarsi in un divertente massacro generale,
e sebbene il gioco in sé non sia lunghissimo, vi capiterà di
rigiocarci ogni tanto, proprio per i motivi sopra citati.
Vi devo però avvisare che può risultare frustrante come gioco, in
fatti sebbene la prima fase sia molto ben bilanciata dal punto di vista
della difficoltà, le fasi finali si fanno davvero pesanti, specialmente
il boss finale, non voglio anticiparvi oltre ma vi devo avvertire che
quel dannato mostro vomita teste ha fatto impazzire più di una persona,
me compreso…
Anche se devo ammettere che ad abbatterlo, proprio a causa
dell'elevatissima difficoltà, ci si prova veramente una grande
soddisfazione!
Conclusione
Splatter
House è stato veramente un gran gioco ai tempi e rimane una pietra
miliare nella grande famiglia dei videogiochi horror, un gioco al quale,
nonostante sia passato tanto tempo, è sempre piacevole giocare…
Cosa
aspettate dunque…CHE IL MASSACRO ABBIA INIZIO !!!
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