Recensione del videogame horror BloodRayne

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Copertina del videogame horror BloodRayne di Majesco

TITOLO: Bloodrayne
SVILUPPATORE: Majesco
PUBLISHER: Vivendi
GENERE: Azione / Horror
PIATTAFORMA: PC - Playstation 2
VOTO: 85/100

I giochi d'azione dell'ultima ora ci hanno abituato a due particolari molto evidenti, il primo lo riscontriamo nel personaggio femminile pieno di curve (più ne ha e meglio è), il secondo fattore viene evidenziato dall'azione più frenetica possibile. Questo Bloodrayne fonde entrambe le vedute, regalandoci un titolo (oramai vecchio di un anno) che, a suo tempo, non era stato visto particolarmente di buon occhio dalla stampa ma apprezzato da molti giocatori.
Partiamo dal principio: Prima di tutto troviamo l'eroina (non nel senso dello stupefacente!) che essenzialmente è una Dampira, frutto di un abuso da parte di un Vampiro verso una donna umana, l'agente Rayne (questo il suo nome), non ha molto apprezzato il soppruso del padre, tanto che decide di andarlo a cercare per vendicarsi e, successivamente, viene assunta a tempo pieno da una segreta società chiamata "Brimstone". Troviamo quindi un personaggio dotato di poteri straordinari facenti parte delle creature della notte più l'aggiunta di alcune loro debolezze come l'acqua, che ci farà del male fino a portarci alla morte e la sete di sangue sempre fresco.
Bloodrayne è un action game con controllo in terza persona, la storia si svolge al tempo della Germania Nazista deliziata tramite piena atmosfera horror e sovrannaturale.
Appena lanciato il gioco godremo di un breve filmato in computer grafica realizzato molto bene (cosi come tutti gli altri durante lo svolgimento del gioco) tant'è che nella prima scena ci potremmo anche chiedere se sia filmato o virtuale. Graficamente il titolo si attesta su ottimi livelli, per carità, niente di eccessivo visivamente.
Nel menù delle opzioni tutto è configurabile a piacimento sopratutto per quanto concerne i comandi, anche se, vista la qualità puntata sull'azione frenetica del titolo, io personalmente, consiglierei l'utilizzo di un joypad.
L'interfaccia di gioco risulta semplicissima, sopratutto dopo aver completato il primo livello di addestramento: In alto troviamo la barra che ci indica le armi in nostro possesso, in basso a sinistra vediamo l'indicatore di energia della nostra eroina e, in ultimo, a destra notiamo l'indicatore delle sete (che una volta raggiunto il massimo ci permetterà di attivare l'opzione "furia"), il mini radar che ci indica la posizione del nostro attuale o i nostri bersagli e le quattro icone per le varie modalità visive della nostra Dampira.
Essenzialmente l'agente Rayne potrebbe risultare immortale per via del fatto che nutrendosi rafforza le sue energie, i nemici sono utili anche a questo scopo. Oltre alle armi che possiamo rubare ai nemici, Rayne ha a sua disposizione due affilatissime lame montate sulle braccia, che tramite delle combo sempre più temibili, è capace di tagliare a fette qualsiasi cosa. In ultimo troviamo un arpione da lancio, utile per avvicinare determinati bersagli alla nostra bocca e l'opzione furia (che citavo prima) ci permette di diventare perfette macchine di morte capaci di portare a termine dei colpi veramente devastanti per un limite di tempo, molto utile sui Boss di fine livello o nelle situazioni più critiche del gioco.
Le modalità visive sono quattro: Quella normale, quella termica che essenzialmente è capace di individuare le auree dei nemici, anche se questi ultimi si nascondono all'interno di una stanza chiusa (l'effetto comunque ci permette di sapere il numero dei nemici ma non ci rovina la sorpresa di quali nemici siano) quella simile al bullet time di Max Payne, saremo quindi capaci di muoverci più velocemente degli avversari schivando le pallotole o portandoci alle spalle del nemico per tagliarlo a pezzi, tanto la nostra eroina è ultra agile e ci permette di compiere acrobazie come salti eccezionali o correre sui fili o ancora piroettare nell'area per allungare un salto o rompere i muri e le porte (purtroppo queste sezioni sono predefinite), infine la visuale chiamata occhio di Beliar che ci permette di vedere molto più lontano del previsto.
I mostri, ricordiamoci che il gioco è horror, sono molto diversi fra loro. I Nazisti hanno risvegliato le forze del male (certo non un tema originalissimo ma la storia darà numerosi colpi di scena molto piacevoli) quindi ci troviamo a dover combattere contro Zombie, Demoni, Ragni troppo cresciuti, Mutanti, Nazisti modificati geneticamente e creature di fine livello veramente grandi. Ma questo gioco ha solo aspetti positivi? Purtroppo no e ora vediamo quali sono gli aspetti negativi: Iniziamo con l'intelligenza artificiale, niente di particolare, i nemici vi vedono e successivamente vi attaccano, niente strategie o rinforzi, pensano solo ad ammazzarvi e se si trovano in difficoltà cercano di scappare da voi, tutto qui.
Le musiche sono stancanti (non creano atmosfera) e, alla lunga, sono sicuro che le toglierete lasciando solo gli effetti sonori dell'ambiente circostante. Gli schemi sono tanti e molto grandi (punto a favore) ma alcune volte si perdono per strada risultando sempre uguali e con scarse caratterizzazioni grafiche, per di più, le uniche cose che potremmo voler rompere saranno i vetri delle finestre e le scatole dei magazzini (dove all'interno potremo anche trovare delle armi) o ancora i barili di benzina (che esplodono), personalmente avrei gradito una interazione più particolareggiata.
Il sistema di controllo, alle volte, risulta eccessivamente veloce proprio dato dal fatto che il nostro personaggio virtuale è una scheggia nei movimenti e certe volte si muore per errori di velocità...so che è paradossale ma personalmente mi è capitato di avere un game over in punti stupidissimi proprio perchè l'agente Rayne saltava ad una velocità folle.
In ultimo, il gioco è tradotto nella nostra lingua madre ma ha il difetto della transazione fra inglese e italiano, cioè, durante i filmati il parlato di gioco tende a mangiarsi la fine dei dialoghi fra i personaggi (siate dunque veloci a leggere i sottotitoli).

Personalmente giudico Bloodrayne un titolo abbastanza valido per essere apprezzato e giocato tutto d'un fiato (aspetto con trepidazione Bloodrayne 2), la trama è avvincente come pure il periodo in cui è ambientato il gioco e la caratterizzazione dell'eroina risulta molto sensuale e in più gli spargimenti di sangue faranno felici molte persone fameliche dello splatter puro.
Per far girare il gioco a livelli decenti avrete bisogno di un processore da 1GH, 256 MB di ram, supporto della scheda video (almeno 64 MB) alle librerie T&L hardware e alle Directx 8.1, Windows 98-2000-XP e per ultimo almeno 2 GB di spazio su disco fisso per l'installazione del gioco.

 

Fabiano "Deimos" Zaino

 

 

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