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TITOLO:
Aliens vs Predator 2
SVILUPPATORE:
Rebellion - Monolith
PUBLISHER:
Sierra
GENERE: FPS /
Horror
LOCALIZZAZIONE:
Italiano
PIATTAFORMA:
PC
VOTO: 89/100

C'è
una cosa che, sostanzialmente, distingue un film da un qualsiasi
videogame sul mercato: un prodotto cinematografico è capace di dare
emozioni forti come odio, piacere o divertimento intenso ma nessun film
ha la forza di far realmente vivere l'immedesimazione nella propria
storia come l'oggetto del titolo che sto per trattare.
Dopo quattro film per la serie di Alien (un quinto in progettazione) e
due film per quella di Predator, anche nel fantastico mondo dei
videogames fa la sua seconda comparsa il titolo che ha reso
l'immedesimazione e la paura nell'affrontare le due più micidiali
creature dell'universo una realtà su ogni fronte: Alien vs Predator 2
regala quello che il primo capitolo non era riuscito pienamente a dare,
una emozione ancora più coinvolgente nell'interpretare il ruolo di un
povero marine dello spazio o quella di entrare nei panni di un Predator
o di un Alien.
STORIE
LONTANE ANNI LUCE
Alien vs Predator 2 non è soltanto un gioco ma è essenzialmente
l'unione di tre differenti titoli in uno, questo nasce dal fatto che,
all'interno del videogames, ci sarà data la possibilità di
interpretare tre ruoli ben distinti. Nei panni del marine spaziale,
proveremo cosa sia il vero terrore nell'affrontare creature cosi tanto
terribili come gli Alien o i Predator: Difatti, la missione del marine,
credo che sia quella più coinvolgente in assoluto, non solo per la
presenza di tanta e tale suspance provata solamente al cinema ma anche
perché è l'unica alternativa veramente valida per farci assaporare il
terrore nell'essere una preda in continua fuga. Molto più facile,
invece, sarà la scelta di interpretare i bavosi alieni o gli
ultratecnologici predatori: Gli Alien sono veloci, hanno la capacità di
rigenerarsi mangiando il cervello delle vittime e ci sarà data anche la
bellissima e utilissima dote di scalare le pareti. Non solo ma, il
titolo ci mette nei panni prima di tutto di un "facehugger",
quindi dovremo cercare un umano per impiantare il nostro uovo e,
successivamente, sfuggire alla vigilanza per riuscire a diventare degli
Alien adulti e operativi a tutti gli effetti. Capirete dunque, come
l'interazione dal punto di vista fisico, sia stata curata nel minimo
dettaglio.
In ultimo, abbiamo la scelta nell'interpretare un Predator e qui,
sinceramente, i ragazzi dei Rebellion Studios, potevano concentrarsi di
più per fare un lavoro migliore: Non dico che giocare la parte
dell'alieno super tecnologico sia brutta ma, soprattutto con lui, è
molto facile arrivare alla fine. Questo per il fatto che il Predator,
prima di tutto è praticamente immortale, grazie ad un congegno che gli
permette di convergere la forza armatura (che si ristabilisce con il
tempo) in forza vita. In secondo luogo, la presenza delle armi
tecnologicamente avanzate (le stesse che si sono viste al cinema),
permettono di finire gli avversari con una facilità sorprendente,
stessa cosa che non si ritrova interpretando il marine e ancora meno
l'Alien, che si difende solamente con artigli e coda.
Riguardo alla storia, fondamentalmente ci si trova in un unico grande
soggetto diviso in tre parti ma, con qualche differenza per la parte
scelta: In principio consiglierei l'utilizzo del marine spaziale,
chiamato a controllare su alcuni strani fenomeni che stanno accadendo su
un satellite di cui si sono persi i contatti con la terra…abbastanza
classico. Nei panni dello xenomorfo, invece, dovremo sfuggire dalla mano
dell'uomo e tornare al nostro nido di origine, per poi assaltare la
fortezza dei marine coloniali.
Con il Predator, le cose cambiano di tanto, difatti dovremo, prima di
tutto recuperare un artefatto che c'è stato rubato e, successivamente,
scappare da alcuni laboratori umani di ricerca medica: Uccidere qualche
soldato e confrontarci direttamente con una regina aliena.
Il piatto, comunque scegliate di iniziare, è veramente ricco di colpi
di scena, soprattutto quando vi confronterete con una creatura che fonde
entrambe le caratteristiche delle due razze aliene…e non aggiungo
altro per non rovinare la sorpresa.
ARMI
e EQUIPAGGIAMENTO
Volendo usare una frase di chiusura per questa recensione, direi che ci
troviamo per le mani un titolo con tre figure fondamentali: Un alieno
cattivo e bavoso, un altro alieno cattivo e troppo tecnologico e, per
chiudere in bellezza, una scatoletta di carne da macello. Partiamo con
ordine:
MARINE - Il soldato spaziale è il personaggio più attrezzato
dell'intero gioco ma è anche quello più debole fisicamente. Dalla sua
parte troviamo, prima di tutto enorme potenza di fuoco grazie al suo
armamento di base, che comprende la pistola - fucile medio e lancia
granate - fucile tracciante - uno spara granate multiplo e, per ultima,
la Minigun (mitragliatore a sei canne molto potente).
Abbiamo poi dalla nostra parte, montato sul braccio sinistro, il nostro
fido radar di direzione (che vale solamente per il rumore che emette ad
essere una delle cose più belle del titolo).
Nessuna caratteristica secondaria purtroppo, anche se, in alcune zone
della storia, potremo utilizzare una specie di Jetpack per andarcene
alla svelta da situazioni poco raccomandabili e lo strumento per
hackerare determinate porte chiuse: A questo, aggiungiamo l'uso della
torcia elettrica montata su spalla, e dei Flare praticamente infiniti.
ALIEN - Il cattivo per eccellenza, veloce - furbo - resistente. Come
armi, possiede gli artigli e la coda, capace di uccidere all'istante
anche più soggetti molto vicini fra loro. Ricarica la linea della vita
mangiando cervelli e ha la capacità di arrampicarsi sulle pareti.
In ultimo, lo xenomorfo, vede in due differenti modi: quello da caccia,
in cui è capace di individuare i feromoni delle vittime e la visione
notturna molto elevata.
PREDATOR - Cacciatore per eccellenza, dotato di una tecnologia molto
superiore a quella dell'uomo.
Prima di tutto saremo capaci di renderci invisibili, potendo cosi,
avvicinarci silenziosamente alle vittime designate: Abbiamo poi le
doppie lame montate sul braccio (ricordate la pellicola al cinema?),
molto potenti, la Speargun, un fucile lancia arpioni ma che può
diventare anche un fucile da cecchino. Seguono, lo Shoulder Cannon,
molto potente ma sconsigliato negli ingaggi ravvicinati e un disco
metallico molto affilato, capace anche di tornare indietro dopo un
attacco.
TECNOLOGICAMENTE
SUPERIORE
Il primo titolo della serie aveva dalla sua parte una licenza veramente
notevole ma, non ha saputo pienamente coinvolgere l'utenza per via della
sua troppo scarsa realizzazione tecnica:
AvsP2 ha una forte caratteristica vincente non solo dal punto di vista
della storia e dei personaggi ma anche dal punto di vista visivo,
trovandoci di fronte alla migliore versione nel rappresentare alieni e
predatori in modelli tridimensionali molto curati e fluidi.
Il motore del gioco è dunque molto versatile, benché non regali sempre
ottime prestazioni a livello di immagini e skin, che spesso sembrano
attaccate sui modelli con il classico copia e incolla.
E' invece perfetta la gestione delle luci dinamiche che, al 95% del
titolo, risultano le più importanti in assoluto perché capaci di
ricreare atmosfere dinamiche - suggestive e claustrofobiche.
In ultimo, va dato anche un meritevole applauso al comparto audio e
sonoro, grazie a campionature prese direttamente dalle pellicole
cinematografiche e a musiche molto coinvolgenti e d'atmosfera: Chi avrà
la fortuna di possedere un supporto EAX, sono sicuro che gradirà
pienamente quello che i musicisti hanno creato per questo titolo.
Appassionante
sotto ogni punto di vista. Gli unici nei che potrebbero eclissare il
gioco sono relativamente pochi e scarsamente interessanti, come: I
filmati di gioco che sono molto belli ma anche molto pochi, qualcuno in
più, sono sicuro che avrebbe rafforzato ulteriormente il titolo. I
livelli non sono estremamente difficili o complessi e, anche la
difficoltà generale del titolo, lascia un po' perplessi.
La grafica, in alcuni momenti, non è molto curata e lascia un segno
abbastanza sgradevole.
Concludendo, questo AvsP2 è comunque il migliore tie-in esistente sul
mercato per questo generi di prodotti. E' confezionato in maniera da
portare alla luce tutti gli elementi che hanno reso celebri le pellicole
cinematografiche, aggiungendo anche di più nell'immedesimazione
dell'utente con tutto l'ambiente di gioco. Da avere assolutamente se si
è appassionati di horror spaziale.
CONFIGURAZIONE
di SISTEMA:
Pentium da 200 MHz o superiore, 128 MB di ram, scheda grafica da 64MB e
1,14 GB di spazio libero su hard disk.
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